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Genesis, "Trespass" ha 55 anni: “Visions of angels”

23.10.2025 Scritto da Franco Zanetti

Scritta da Anthony Phillips nel 1968, viene registrata per la prima volta in forma demo presso lo studio di Brian Roberts a Chiswick. Subito dopo il gruppo ne incide una versione professionale negli studi londinesi Regent per un’inclusione su “From Genesis To Revelation”, da cui però, all’ultimo minuto, viene scartata.

Phillips: “Se non fu considerata all’altezza di apparire nel primo album, doveva essere davvero pessima! Fu però una grande delusione, perché era considerata una delle tracce migliori. Ma era una buona canzone e così fu recuperata per il disco successivo”.

Il brano è basato sul pianoforte, a cui è affidata l’introduzione.

Phillips: “Quella parte di piano era un po’ nello stile che, all’epoca, utilizzavano molto Beatles e Beach Boys. Ma quel che fece la differenza, rispetto alla versione precedente, fu la parte centrale, con gli accordi di tastiera buttati dentro da Tony”.

Dopo la intro, subentrano il basso, gli arpeggi di chitarra a 12 corde e stacchi delicati di batteria. La strofa romantica propone il canto di Gabriel filtrato e compresso sulle chitarre arpeggiate. Nel ritornello, invece, la band canta in coro e, come spessissimo accade nella prima era dei Genesis, fra le varie voci spicca quella di Ant. Sui colpi spezzati della batteria di Mayhew l’organo arpeggia, esprimendo gradevoli rifiniture nella seconda strofa che si incastrano con gli arpeggi di chitarra.

La parte centrale prevede invece una progressione crescente di pianoforte, quindi rullate di una batteria più presente e ora arrotondata dal basso. E poi ancora cori con Ant in evidenza, seguiti da un crescendo che si placa nel ritorno al riff di piano iniziale, questa volta sottolineato dal flauto di Peter. Nel finale, alla batteria viene aggiunta parecchia eco e la sequenza strumentale si chiude con il mellotron.

Curiosamente, il testo è una canzone d’amore scritta da Ant per Jill Moore, che sarebbe poi diventata la moglie del cantante.

Gabriel: “Ogni volta che lui tentava di vederla, c’ero sempre io tra i piedi. Ant è un musicista e compositore di grande talento, ma da bravi inglesi repressi non riuscivamo a urlarci addosso e, se lui ce l’aveva con me per qualcosa, non riusciva a esprimerlo. Penso che anche la situazione con Jill abbia contribuito alla sua decisione di andarsene”.

“Visions Of Angels” viene suonata dal vivo nei primi mesi di attività dei Genesis sul palco.

Il testo è tratto, per gentile concessione dell’editore Il Castello, dal libro “Genesis – Tutti gli album, tutte le canzoni”, di Mario Giammetti.

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(Articolo originale su Rockol.it)

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