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Ferrara Buskers Festival: nasce il Premio Gianna Nannini

08.07.2025 Scritto da Redazione Rockol

Ferrara Buskers Festival, la cui 38ma edizione si svolgerà dal 27 al 31 agosto, annuncia una nuova iniziativa: la nascita del Premio Gianna Nannini.

Il Premio nasce per celebrare l’arte di strada come scelta consapevole, linguaggio artistico e spazio di libertà. “Abbiamo scelto di intitolare questo premio a Gianna Nannini” afferma Rebecca Bottoni, presidente del festival, “perché, pur essendo una delle voci più iconiche e potenti della musica italiana, ha saputo abbracciare l’essenza del busking esibendosi – senza preavviso né filtri – al Ferrara Buskers Festival nell’edizione 2020, scendendo in strada non per esibirsi in piccolo, ma per ritrovare la verità dello sguardo diretto, l’energia senza palchi protettivi e il rapporto vivo con il pubblico emozionante, pianoforte e voce, dal ponte levatoio del Castello Estense, in puro stile busking. Nessuna artista del suo livello ha avuto tanta passione e tanto coraggio Il nome del premio non poteva che essere il suo”.

In un contesto in cui i premi spesso portano il nome di figure storiche scomparse, il Premio Gianna Nannini rompe gli schemi: è il primo intitolato a un artista vivente, e lo è non per celebrare, ma per valorizzare un gesto, un esempio e una visione che ancora continua a ispirare.

Questo premio riconosce chi, come lei, sceglie “la strada” – anche solo per un attimo – come luogo di verità artistica, rischio, adattamento e relazione, portando avanti una ricerca creativa continua e contribuendo allo sviluppo di una cultura accessibile, libera e condivisa. Perché essere artisti di strada non è un'alternativa, ma un atto. E Gianna Nannini lo ha fatto. In prima persona.

Il Premio Gianna Nannini 2025 verrà assegnato, il prossimo 27 agosto, primo giorno del festival, a Tribalneed, artista che incarna pienamente lo spirito libero e inclusivo della musica di strada, fondendo ritmi ancestrali, suoni elettronici e performance dal vivo in una formula originale. Ospite del Ferrara Buskers Festival dal 1996, studia la musica aborigena, in particolar modo il suono del didgeridoo (strumento musicale a fiato di origine aborigena australiana, noto per il suo suono ottenuto attraverso la respirazione circolare).

La motivazione:

“Per aver scelto la strada come spazio di libertà espressiva e di incontro diretto con il pubblico, facendo del busking non un’alternativa, ma una scelta consapevole e radicale. Per la capacità di adattamento, di improvvisazione e di dialogo vivo con il contesto urbano, caratteristiche fondamentali dell'arte di strada. Per la ricerca artistica continua, che attraversa generi e linguaggi, contribuendo allo sviluppo culturale e alla diffusione di un’arte accessibile, non statica ma viva e condivisa.”

Tribalneed viene premiato per la capacità di: “Valorizzare la dimensione rituale e collettiva della musica, in perfetto equilibrio tra sperimentazione e radici culturali. Trasformare lo spazio urbano in un luogo di incontro sonoro, accessibile e partecipazione, dove il pubblico diventa parte integrante dell’esperienza. Fondere tradizione e innovazione, in un linguaggio musicale che attraversa continenti, strumenti e generi, mantenendo sempre una forte componente umana e comunicativa. Promuovere una visione aperta e universale della musica, come strumento di connessione e libertà.”

Ferrara Buskers Festival:

Centro Storico di Ferrara, dal 27 al 31 agosto

Biglietto: da 8 Euro

Gratuito per tutti gli under 14

ORARI:

Da mercoledì a sabato: dalle 18 alle 24

Domenica: dalle 17 alle 21

DOPOFESTIVAL a partire dalla mezzanotte: ingresso gratuito

ANTEPRIMA – Comacchio – 24 agosto – ingresso gratuito

(Articolo originale su Rockol.it)

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