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Eurovision, Spagna, Paesi Bassi e Irlanda annunciano l'uscita

04.12.2025 Scritto da Redazione Rockol

Lo scorso 21 novembre L'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) ha annunciato una modifca al regolamento di Eurovision, di fatto rinviando ad oggi la decisione ed il voto sulla partecipazione di Israele alla prossima edizione, richiesto da diversi paesi per via del conflitto a Gaza.
Oggi si è svolta a Ginevra la riunione dei membri di EBU in cui si doveva decidere sul regolamento. A favore del nuovo regolamento si è espressa la maggioranza dei membri: "Questo voto significa che tutti i membri dell'EBU che desiderano partecipare all'Eurovision Song Contest 2026 e accettano di rispettare le nuove regole sono idonei a prendervi parte", di fatto aprendo le porte alla partecipazione di Israele e bloccando un voto diretto. "Ai partecipanti in rappresentanza dei membri dell'EBU è stato chiesto di votare a scrutinio segreto per stabilire se fossero sufficientemente soddisfatti delle nuove misure e garanzie annunciate il mese scorso, senza dover votare sulla partecipazione all'evento dell'anno prossimo", si legge sempre nella nota.

Questo complesso processo ha avuto come risulato una spaccatura, con diversi paesi - Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, che hanno già annunciato che non prenderanno parte all'edizione 2026, in svolgimento Wiener Stadthalle di Vienna, in Austria, il 12, giovedì 14 e sabato 16 maggio 2026. Diversi altri paesi hanno annunciato che prenderanno una decisione nei prossimi giorni.

In un comunicato di EBU, si legge che "I membri dell'EBU mostrano un chiaro sostegno alle riforme volte a rafforzare la fiducia e a proteggere la neutralità dell'Eurovision Song Contest, consentendo a tutti i membri di partecipare", e che l'assemblea ha scelto di non votare, con la lista completa dei paesi partecipanti che verrà comunicata entro natale. La Presidente dell'EBU, Delphine Ernotte Cunci, ha dichiarato: "Il risultato di questa votazione dimostra l'impegno condiviso dei nostri membri nel tutelare la trasparenza e la fiducia nell'Eurovision Song Contest, il più grande evento musicale dal vivo al mondo. Vorrei ringraziare tutti i membri per i loro contributi ponderati, rispettosi e costruttivi durante la sessione odierna e durante l'ampio processo di consultazione intrapreso quest'anno. Queste discussioni hanno portato a modifiche significative al regolamento dell'Eurovision Song Contest, garantendo che rimanga un luogo di unità e scambio culturale".

Ma le modifiche di regolamento non sono bastate a placare gli animi: queste modifiche permetteranno comunque a Israele di partecipare - a differenza di quanto avvenne all'inizio della guerra in Ucraina, quando Russia e Bielorussia vennero escluse dalla competizione. Paesi Bassi, Spagna, Irlanda e Slovenia hanno già annunciato che boicotteranno la manifestazione. Secondo quanto riporta l'ADNkronos,  l'emittente olandese Avrotros ha comunicato che "Dopo aver soppesato tutte le prospettive, Avrotros ha concluso che, nelle attuali circostanze, la partecipazione non può essere conciliata con i valori pubblici che sono fondamentali per la nostra organizzazione", mentre l'emittente pubblica irlandese Rte ha comunicato: "A seguito dell'Assemblea generale invernale dell'Ebu tenutasi oggi a Ginevra, in cui è stata confermata la partecipazione di Israele all'Eurovision Song Contest 2026, la posizione di Rte rimane invariata. Rte non parteciperà all'Eurovision Song Contest 2026, né trasmetterà la competizione. Rte ritiene che la partecipazione dell'Irlanda sia inaccettabile, data la spaventosa perdita di vite umane a Gaza e la crisi umanitaria che continua a mettere a rischio la vita di così tanti civili. Rte è profondamente preoccupata per l'uccisione mirata di giornalisti a Gaza durante il conflitto e per il continuo diniego di accesso al territorio ai giornalisti internazionali",

 


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