Tra il serio e il faceto, come sua abitudine, Elio ha presentato alla stampa il nuovo ciclo di concerti dello spettacolo denominato “La rivalutazione della tristezza”. Sul palco il cantante delle Storie Tese sarà accompagnato da una band composta da Alberto Tafuri (pianoforte e direzione musicale), Sophia Tomelleri (sax tenore e flauto), Giulio Molteni (basso) e Martino Malacrida (batteria).
Stefano Belisari in arte Elio ha voluto così spiegare il motivo per cui ha pensato di mettere in scena uno spettacolo dedicato alla tristezza: "Mi piace fare cose inaspettate e improbabili, mi è sembrato che il pubblico cercasse solo l'allegria allora ho pensato perché non fare qualcosa di molto triste. Ci siamo accorti con il Maestro Tafuri che la tristezza ha dato vita a canzoni bellissime. E allora si è pensato a uno spettacolo sulla tristezza che è un sentimento comune a tutti."
Alberto Tafuri, partner di Elio in questa avventura concertistica, non è nuovo a fare team con il cantante degli Elio e le Storie Tese. "E' stato il mio vocal coach, è un grande pianista che ha lavorato con numerosi artisti, era già nella mia band nei concerti dedicati a Enzo Jannacci. Nei viaggi in tour parlando di musica e canzoni, siamo arrivati insieme a pensare che era giunta l'ora di parlare di tristezza".
Il musicista milanese tiene a precisare – lo ribadirà più di una volta nel corso dell'incontro - che quelli che andranno in scena in teatro a partire da Alessandria dal prossimo 21 ottobre non saranno propriamente dei concerti. Dice: "Devo fare una anticipazione, non si tratta di un vero e proprio concerto ma di un esperimento scientifico, ogni sera proveremo a battere il record mondiale di tristezza. Partendo da uno stato di tristezza neutro, proporremo canzoni sempre più tristi fino a raggiungere e battere il record mondiale di tristezza. Una volta battuto il record si può tornare a proporre brani meno tristi. Esiste un sistema per misurare la quantità di tristezza che si crea nel teatro, così da comprendere se abbiamo o non abbiamo battuto il record".
Quanto al criterio utilizzato per scegliere le canzoni da proporre al pubblico, spiega: "Partiamo da un brano neutro per poi fare sempre canzoni più tristi fino ad arrivare alla triade di cantautori più tristi che sono Aznavour-Tenco-De André". Tiene a precisare che il pubblico alla fine del concerto sarà in uno stato di tristezza neutra, come quando era entrato, perchè verranno eseguite canzoni più allegre.
Elio rivela che "Tristezza" degli Elio e le Storie Tese sarà cantata in apertura di spettacolo. "Non è una canzone triste, la utilizzo come sorta di manifesto". Gli viene chiesto quale sia la canzone più triste di tutte, risponde dicendo: "E' una bella lotta, "Lontano lontano" di Luigi Tenco e "La canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De André sono parecchio tristi, poi però arriva un pezzo giapponese che le schianta tutte". Mantenendo il massimo riserbo su questa canzone a suo dire tristissima.
Il 65enne musicista milanese esclude che ci possano essere in scaletta brani ironici o di altro genere, solo canzoni che generano tristezza: "Ci saranno solo canzoni tristi. Quando arriviamo a uno stato di tristezza insopportabile chiudiamo con un paio di canzoni allegre per riportare lo spettatore al primigenio stato neutro. Gli antidoti per tornare a questo stato sono stati scelti con criteri scientifici. E' scientifico che l'ascolto di Renato Carosone e Gioacchino Rossini abbassano la quantità di tristezza".
Se vi domandaste se l'esigenza di cantare la tristezza non è sovvenuta ad Elio osservando i molti problemi presenti nel mondo al giorno d'oggi... lui risponde. "Oggi c'è una grande richiesta di allegria. Oggi la tristezza sembra un sentimento del quale vergognarsi. Poi, certo, vengono fatte trasmissioni televisive dove si piange, ma è solo per fare audience, è tutto finto. Qui lo scopo è battere il record. La mia è una tristezza bella, di qualità."
Per chi volesse farsi un'idea del repertorio che verrà presentato sul palco, il comunicato stampa riporta un elenco di musicisti che hanno saputo fare della tristezza materia prima: si va da Luigi Tenco a Domenico Modugno, da Fabrizio De André a Charles Aznavour e ancora vengono citati James Taylor, Bertolt Brecht/Kurt Weill e Nino Rota.
Queste le prime date confermate in calendario (se ne aggiungeranno altre):
21 OTTOBRE 2026 - Alessandria (AL), Teatro Alessandrino
19 DICEMBRE 2026 - Lecce (LE), Teatro Politeama
28 GENNAIO 2027 - Firenze (FI), Teatro Verdi
4 FEBBRAIO 2027 - Torino (TO), Teatro Colosseo
10 FEBBRAIO 2027 - Bologna (BO), Teatro Duse
13 FEBBRAIO 2027 - Pescara (PE), Teatro Massimo
20 FEBBRAIO 2027 - Varese (VA), Teatro Intred
9 MARZO 2027 - Genova (GE), Teatro Politeama
22 e 23 MARZO 2027 - Milano (MI), Teatro Manzoni
16 APRILE 2027 - Cremona (CR), Infinity 1
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