L'attrice britannica Jessica Gunning è stata chiamata a recitare la parte della protagonista di un film biografico che ripercorre la vita di Ellen Naomi Cohen in arte Cass Elliot dei The Mamas and the Papas.
La Elliot, nota anche come Mama Cass, è stata una delle fondatrici del gruppo per poi intraprendere una carriera solista dopo che il gruppo si è sciolto. La musicista nata a Baltimora ha pubblicato il suo ultimo album, il live "Don't Call Me Mama Anymore", nel 1973 ed è morta per insufficienza cardiaca un anno dopo, all'età di 32 anni.
Il film sulla sua vita sarà intitolato 'My Mama, Cass' ed è basato sulle memorie pubblicate nel 2024 dalla figlia, Owen Elliot-Kugell, che aveva solo sette anni quando perse la madre. Prima dell'uscita del volume in una intervista con Rolling Stone disse: "Volevo raccontare la sua storia da tantissimo tempo, e non sapevo come farlo. È un po' strano da dire, ma sento che, per certi versi, ora la conosco meglio".
Secondo quanto riportato da un comunicato stampa, il film "non è un tradizionale film biografico sui The Mamas and The Papas. È un film definitivo su Cass Elliot, incentrato sulla sua vita, sulla sua eredità e sul legame madre-figlia che ha plasmato entrambe". Nel 2020, una giornalista e amica di Mama Cass, Sue Cameron, ammise di aver reso popolare la voce che fosse morta soffocata da un panino al prosciutto inserendola nel suo necrologio sull'Hollywood Reporter. La Cameron affermò che il manager della Elliot le aveva chiesto di pubblicarlo perché quello era preferibile all'insinuazione che la sua morte fosse associata all'abuso di sostanze stupefacenti.
Secondo l'autopsia, Cass Elliot è morta per un infarto nel sonno dopo essersi sentita male la sera prima, e non aveva droghe in circolo. Sempre a Rolling Stone la figlia spiegò: "Non riesco a credere che stiamo ancora parlando del panino dopo tutti questi anni. Ho iniziato a gestire l'eredità di mia madre quando avevo 18 anni. Una delle prime cose che ricordo di aver pensato è stata: 'Dobbiamo fermare quella storia del panino al prosciutto', perché è stata davvero dolorosa. Non era sufficiente averla persa, per poi essere trasformata in una barzelletta. Direi che probabilmente il 50% delle persone non ci crede più. L'altro 50% probabilmente ci crede ancora."
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