Prima ancora di diventare la nuova cantante dei Linkin Park, Emily Armstrong è sempre stata una fan di lunga data della band un tempo guidata da Chester Bennington. Molto prima di salire su un palco accanto a Mike Shinoda e compagni per cantare davanti a migliaia di persone quei brani che l’avevano accompagnata per anni, Armstrong era una ragazzina che scopriva la musica del gruppo come milioni di altri fan della sua generazione.
In precedenza nota a un ristretto pubblico come frontwoman dei losangelini Dead Sara, Emily Armstrong ha conosciuto la notorietà a partire dal 2024, quando è stata scelta dai Linkin Park per il loro ritorno sette anni dopo la tragica scomparsa di Bennington. In un’intervista rilasciata a Zach Sang poco dopo il suo ingresso in formazione, la cantante ha raccontato quanto “Hybrid theory”, lo storico album di debutto della storica band pubblicato nell’ottobre del 2000, abbia segnato profondamente la sua adolescenza. Nel corso della chiacchierata Armstrong ha raccontato che il disco entrò nella sua vita quando era poco più che una preadolescente e divenne immediatamente un ascolto di riferimento.
“’One step closer’ per significava tanto”, ha ricordato Emily - come testimoniato nel video riportato più sopra dal minuto 8: “Quell’urlo, o meglio, non proprio un urlo, ma quel ‘Shut up when I'm talking to you!’ mi ha fatto pensare: ‘Oddio. Ho trovato il mio motto per la mia rabbia adolescenziale’. Avevo forse dodici anni e pensavo: ‘È questo. È proprio questo’”. Per questo, ha sottolineato nell’intervista la cantante, l’impatto dell’intero album fu tale da influenzare direttamente anche il suo percorso musicale: “Ero completamente ossessionata da quell’album. In quel periodo stavo iniziando a suonare in una band e pensavo: ‘È questo che voglio fare. È così che voglio cantare’”, ha spiegato Armstrong: “Se lui riusciva a cantare e urlare allo stesso tempo, per me era fantastico. Solo più tardi mi sono resa conto che in realtà sono in molti a saperlo fare!”. A distanza di anni, quella passione giovanile si è trasformata in qualcosa di impensabile: Armstrong oggi si ritrova a interpretare proprio quei brani sul palco con i Linkin Park, ereditando un ruolo che per molto tempo sembrava impossibile da immaginare dopo la scomparsa di Bennington nel 2017.
Insieme alla band, il cui ritorno è stato segnato dall’album “From zero” (qui la nostra recensione), Emily si è ritrovata catapultata sui palchi di tutto il mondo in occasione del tour mondiale che lo scorso anno è passato anche in Italia (qui il nostro racconto del concerto di Milano) e che attualmente sta facendo tappa in Nuova Zelanda prima di tornare in Europa. Per la prossima estate è prevista una nuova data nel nostro Paese in programma il 26 giugno 2026 alla Visarno Arena di Firenze.
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