Quattro ragazzi appoggiati a un muro scrostato del Lower East Side di New York guardano dritto in camera. Jeans strappati, chiodo in pelle, sneaker bianche e capelli lunghi costituiscono quella che sembra a primo impatto una divisa ma che sarebbe diventata in breve tempo il simbolo visivo di un’attitudine. Ancora prima della musica, è questa immagine a restituire tutto quello che c’è da sapere sul punk rock. I quattro ragazzi sono Joey, Johnny, Dee Dee e Tommy, mentre dietro all’obiettivo c’è Roberta Bayley. È il febbraio 1976 e quell’immagine, finendo per raccontare più di qualsiasi manifesto programmatico, quasi per caso sarebbe diventata la copertina dell'album di debutto dei Ramones, a cui oggi Rockol dedica uno speciale mixtape.
La forza di quello scatto sta nella sua apparente semplicità, che in realtà è il risultato di una convergenza precisa tra luogo, tempo e intenzione. Bayley non costruì una scena o un set fotografico, ma intercettò un momento fissandolo con lo sguardo della stessa comunità che stava documentando. Nata a Pasadena e cresciuta nella Bay Area, dopo un passaggio a Londra nei primi anni Settanta, dove entrò in contatto con l’ambiente gravitante intorno a Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, Roberta Bayley arrivò a New York nel 1974, proprio mentre la downtown stava diventando il laboratorio di una nuova estetica musicale e culturale. L’incontro con Richard Hell - al tempo membro dei Television - e il lavoro come addetta alla porta del CBGB le permisero di osservare da vicino la nascita di una scena che includeva Patti Smith, Talking Heads, Blondie, Television e naturalmente i Ramones.
È solo nel novembre del 1975 che Bayley acquistò la sua prima macchina fotografica professionale, con l’idea di documentare ciò che le accadeva intorno, e nel giro di pochi mesi quella scelta si trasformò in un gesto decisivo per la storia della musica. Nel febbraio del 1976 Roberta si ritrovò a fotografare i Ramones per il terzo numero del magazine newyorkese "Punk". “Punk Magazine mi chiese di scattare delle foto ai Ramones. Prima di allora li avevo visti al loro primo concerto ai Performance Studios", avrebbe poi ricordato Roberta in un'intervista per il numero di novembre/gennaio del 2009/2010 per la rivista tedesca "Rock Classics".
Lo scopo del servizio non aveva a che fare con l'esordio che la band avrebbe dato alle stampe poco dopo, ma uno scatto in particolare riusciva a trasmettere la durezza urbana con cui il gruppo voleva distinguersi dalle schiere emotive del rock di metà anni Settanta. In quella fotografia, ormai celebre, quei quattro ragazzi del Queens stazionavano accanto a un muro di mattoni scrostato, con Johnny all’estrema sinistra e Dee Dee all’estrema destra in un fare da teppisti, mentre dietro gli occhiali, a incarnarne il lato più introverso e goffo, comparivano Tommy, in punta di piedi, e Joey, completamente incurvato su se stesso. Lo scatto venne acquistato dalla Sire Records, dopo che un altro servizio fotografico aveva dato risultati deludenti, diventando così la copertina di "Ramones". A pochi minuti di distanza venne scattata un'altra fotografia al gruppo, con i suoi componenti sorridenti, che li restituiva in una dimensione più aderente alla loro realtà, quella di quattro ragazzi animati dal desiderio che il loro primo disco potesse trasformarsi in un grande successo. Come raccontato dal "New York Times" nel 2016, questo secondo scatto meno noto venne inizialmente utilizzato per una pubblicità sulla rivista "Trouser Press". Della band, però, sarebbe rimasta come elemento centrale della sua leggenda un'immagine distaccata, impenetrabile.
Alla domanda sul perché un’immagine tanto semplice di quattro ragazzi appoggiati a un muro abbia mantenuto nel tempo una certa forza, alla rivista tedesca "Rock Classics" Roberta Bayley disse:
Ha aggiunto: "C'era un'atmosfera informale. Ci conoscevamo tutti. Io lavoro in modo rapido e diretto, e i Ramones lo apprezzavano. Erano presenti John Holmstrom e Legs McNeil di 'Punk Magazine', oltre ad Arturo Vega, quindi la band era perfettamente a suo agio. Proprio perché non doveva diventare una copertina, tutto era ancora più rilassato".
Di recente Bayley è stata protagonista di un episodio del podcast "Track Star" dedicato alle origine del punk rock:
Al lavoro fotografico di Roberta Bayley e in particolare sul periodo legato ai Ramones sarà dedicata una mostra ospitata al MArTA di Taranto nell’ambito del Medimex 2026 dal 17 giugno al 6 luglio prossimi. L'esposizione, dal titolo "Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City" promette di raccontare, attraverso cinquanta fotografie, non solo la nascita dei Ramones ma l’intero ecosistema culturale che ha reso possibile il punk rock, restituendo attraverso immagini dirette e prive di mediazioni la dimensione quotidiana di un movimento che si è definito prima nei gesti e negli spazi che nei dischi.
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