Cosa c’entra la band più “indipendente” e fuori dagli schemi del rock con una delle maggiori popstar di questi tempi? In realtà, fin dai tempi degli One Direction, Harry Styles ha usato come “reference” nomi storici e recenti di generi e periodi apparentemente lontani dalla sua musica. E in questi giorni di uscita del nuovo album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally” (in arrivo domani) ha raccontato che vedere i Radiohead a Berlino è stato un importante fattore nella scelta di tornare in tour, e di come organizzarlo sotto forma di residency. “Together, Together”, così si chiama il giro di concerti, si svolgerà con date multiple in sette città nel mondo a partire da maggio 2026, tra cui 30 date al Madison Square Garden.
“Penso che gran parte del ragionamento per me sia che rende lo show migliore”, ha detto, parlando della residency con Zane Lowe per Apple Music. “Credo che si possa costruire qualcosa che non debba viaggiare ogni sera. Penso che lo spettacolo in sé sia migliore. C’è qualcosa in questo che mi permette di restare nella mia vita mentre lo faccio. E quindi penso che mi permetta di prendermi più cura di me stesso, il che credo mi renda migliore nel fare quello che faccio.”
Il cantante ha raccontato che il progetto è stato influenzato dal tempo trascorso a Berlino, dove ha anche visto i Radiohead. “Mi sono sentito così parte del pubblico. Ho avuto un momento molto chiaro: ‘È per questo che salgo sul palco’. Sto guardando questo e sento tutto quello che succede intorno a me tra la folla. Ci sono persone che raccolgono le cose degli altri e persone che si portano cose a vicenda. È questa sensazione di sconosciuti che si guardano e si massaggiano le spalle quando qualcuno è emozionato e guardano negli occhi uno sconosciuto e urlano insieme un ritornello. Ho avuto un momento in cui ho pensato: ‘Io sono lì perché le persone possano avere questo’, capisci? Sto facendo da colonna sonora a tutto questo.”
Styles aveva citato anche gli LCD Soundsystem come fonte di ispirazione: “Quando li guardi essere così immersi in quello che fanno, penso che l’ispirazione sia arrivata da lì, tipo: ‘Oh, è così che voglio sentirmi quando sono sul palco’. E questo ha poi influenzato il tipo di musica che stavo facendo.”
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