Trovare un cantante al quale affidare il difficilissimo compito di prendere il posto di Chester Bennington nella "versione 2.0" - se così vogliamo definirla - dei Linkin Park, è stata un'impresa per Mike Shinoda e compagni. Era il 5 settembre scorso, quasi un anno fa, quando Shinoda e soci svelarono al mondo intero la nuova formazione dei riuniti Linkin Park, con Emily Armstrong alla voce e Colin Brittain alla batteria, insieme ai quali la band ha registrato l'album "From zero". Ma i due, almeno inizialmente, neppure sapevano di essere stati scelti per entrare a far parte dei "rigenerati" Linkin Park. A raccontarlo è stato, a distanza di quasi un anno, lo stesso Mike Shinoda, spiegando come è avvenuto l'ingresso di Armstrong, già co-fondatrice della band Dead Sara, e Brittain nel gruppo e come è stata gestita la ripartenza dei Linkin Park a sette anni dalla morte di Chester Bennington.
In un'intervista concessa all'emittente statunitense 105.7 the Point, Shinoda ha detto:
Shinoda ha poi sottolineato come il tempo condiviso in sala abbia portato i membri della band a creare un legame: