Fabrizio De André era rimasto così affascinato dal suo talento da decidere non solo di fargli aprire i concerti del suo ultimo tour ma anche di chiedergli di aiutarlo a lavorare a un album poi rimasto incompiuto a causa della morte del cantautore genovese, “Notturni”. Con Faber, che omaggiò nel 2000 quando si esibì al concerto-tributo “Faber, amico fragile” a Genova, cantando “Canzone del padre” dall’album “Storia di un impiegato”, aveva concepito anche un altro progetto mai terminato, un libro intitolato “Dizionario dell’ingiuria”. Oliviero Malaspina, cantautore, scrittore e poeta italiano, considerato un artista di culto della canzone d’autore italiana degli ultimi trent’anni, è scomparso prematuramente ieri a soli 63 anni a causa di un tumore all'intestino. Nato nel 1961 nel pavese, da un ramo secondario della famiglia nobile dei Malaspina, il cantautore esordì nel 1995 con l’album “Caravaggio”, prima di conquistare la stima di De André. Tra i primi a ricordarlo sui social è stato proprio il figlio della voce di “Bocca di rosa”, Cristiano, per il quale nel 1995 compose il brano "Sul confine":
A proposito della sua collaborazione con Fabrizio De André, Malaspina raccontava:
A proposito del progetto "Notturni" il cantautore aveva rivelato:
Dopo la scomparsa di Faber, Malaspina collaborò con il figlio Cristiano agli album "Scaramante" del 2001 e "Un giorno nuovo" del 2003. Proprio con "Un giorno nuovo" De André jr. si presentò in gara al Festival di Sanremo del 2003: Malaspina era co-autore del brano. La collaborazione tra i due si rinnovò nel 2013 per l'album "Come in cielo così in terra".
Tra il 2007 e il 2010 collaborò con Raphael Gualazzi per l'album "Reality and Fantasy", che lo video coautore di diversi brani.
All'esordio discografico del 1995 con "Caravaggio" fece seguito nel 1996 l'album "Hai! Hai! Hai!". Nel 2002, poi, Malaspina spedì nei negozi "Benvenuti mostri!". Il cantautore incise altri tre dischi di inediti: "Marinai di terra" del 2005, "Malaspina" del 2014 e "Il bisogno più profondo" del 2021.