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C'è vita dopo i Coma_Cose, la ripartenza di Fausto

02.01.2026 Scritto da Redazione Rockol

All'inizio dello scorso ottobre i Coma_Cose - Fausto Zanardelli alias Fausto Lama e Francesca Mesiano alias California – con un messaggio affidato ai loro canali social annunciavano di essersi lasciati. Una duplice separazione: nella vita, i due erano/sono sposati, e artistica. Contemporaneamente il duo annullava i concerti programmati a Milano e a Roma e chiudeva l'esperienza del gruppo che discograficamente era iniziata con l'album "Hype Aura" (leggi qui la recensione) nel 2019 .

Come si dice in questi casi: anno nuovo, vita nuova. Fausto Zanardelli riparte nel 2026 pubblicando il singolo “A tanto così” utilizzando il suo nome d'arte Fausto Lama. Andrea Laffranchi del Corriere della Sera lo ha intervistato facendosi raccontare come è giunto a questo nuovo esordio. A seguire riportiamo le parti della chiacchierata riguardanti la musica.

Si capisce che nella canzone parla di Francesca: chi altri potrebbe essere quella ragazza che scintilla ma che è andata a scuola di calci nel cuore...

“Certo che è lei. Parte tutto dalla sincerità e dall’esigenza di non nascondersi: mi sento un cantautore e quindi parlo del mio vissuto. Lasciare quel tema in sospeso sarebbe stato una sconfitta da autore. Questa canzone risponde all’esigenza di dirmi che esisto. E mi aiuta anche a dissacrare le derive gossip. Parlo attraverso la musica e non rispondendo ai commenti e a quello che leggo. È il mio modo per dire 'ciao come va?'”.

Perché è finita?

“Il progetto era già collassato a livello creativo. Avevamo detto che “Vita fusa” (leggi qui la recensione), uscito dopo Sanremo 2025, sarebbe stato l’ultimo disco insieme. La cosa più importante era tutelare la coppia, chiudere fuori il mondo e dire basta al progetto artistico. Poi ci siamo resi conto che la musica era quello che ci teneva insieme e che il sentimento si era già assopito. Mischiare amore e musica è pericolosissimo. A un certo punto si fondono, una diventa il simulacro dell’altra e non sai più di cosa sei innamorato: di una canzone, di una proiezione”.

A ottobre avete annunciato la doppia separazione. Sono saltati i due show nei palazzetti. Non le manca non aver messo un punto finale?

“Quei due concerti erano stati decisi come festa di chiusura del progetto quando ancora c’era serenità fra di noi. Poi sono mancate l’energia e la voglia di costruire un racconto: ci siamo tolti dai social, non c’era più compartecipazione. Abbiamo perso il traguardo nella testa e nel cuore e ci siamo persi. Quando ti lasci dopo un decennio, vieni travolto da così tante sensazioni che l’idea dei concerti finisce all’ultimo posto. Spiace per chi aveva comprato il biglietto, ma spero apprezzino la coerenza e la sincerità”.

La musica dei Coma_Cose come andrà avanti?

“I Coma_Cose esistono con me e Francesca. Senza uno sarebbe un karaoke. Non escludiamo di tornare un domani, dopo un percorso in cui ci sentiremo di esserci riappropriati delle nostre persone, sia musicali che sociali: siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto”.

Il progetto esce a nome Fausto_Lama, lo stesso nome d’arte che aveva nel duo...

“È stato il primissimo nome adottato da ragazzino quando facevo rap. Lama non nel senso di coltello, ma gli amici mi chiamavano così dopo una rima in cui citavo il telefilm Renegade: 'Rinnegato come Lorenzo Lamas'”.

C’è un album in arrivo?

“Ho continuato a scrivere in questi mesi. All’inizio mi mettevo alla chitarra e facevo sempre lo stesso giro... Così a fine agosto ho preso un gruppo di amici musicisti e siamo andati a Ovada, in una casa dentro a un bosco, a fare jam e sono nate le canzoni”.

Cosa scopriremo dell’artista Fausto?

“In un percorso a due ci si plasma a vicenda e si mette da parte il profilo personale. Il cinismo e l’ironia che sono la mia cifra erano rimasti indietro. La gente vedeva la leader Francesca e diceva 'ma lui che fa?'. Avevo fatto passi indietro al punto che mi sentivo il ghost writer di una coppia. Sento che si è liberato spazio per riappropriarmi delle mie visioni del mondo”.


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