Paolo Capovilla non è nuovo a interventi sui social in cui, con il suo stile diretto e spesso provocatorio, prende di mira la musica contemporanea e alcune delle sue dinamiche più consolidate. Anche questa volta il frontman de il Teatro degli Orrori non si è risparmiato: rilanciando un articolo del Fatto Quotidiano in cui Arisa racconta il suo Primo Maggio e il Concertone, che presenterà, in programma a Roma, ha accompagnato la condivisione con un commento dal tono tagliente, nel quale non mancano osservazioni critiche sia sul cast dell’evento sia sul ruolo dei sindacati. Un post, il suo, che si inserisce perfettamente nella sua consueta postura “irriverente e dinamitarda”, destinata a far discutere. Qui il post.
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