"Dopo essersi formati a Birmingham, in Alabama, i Brother Cane sono stati onnipresenti nelle radio rock tra la metà e la fine degli anni Novanta. Il loro album di debutto omonimo, pubblicato dalla Virgin Records, ha generato tre singoli di successo: "Got No Shame", "That Don't Satisfy Me" e "Hard Act To Follow". Due anni dopo è arrivato il successo "And Fools Shine On" dall'album "Seeds", e poi "I Lie In The Bed I Make" dall'album "Wishpool" del 1998, che ha raggiunto anch'esso il primo posto nelle classifiche radio rock. "Wishpool" sarebbe stato l'ultimo album completo della band fino ad ora." Sul loro sito ufficiale, con queste poche righe la band guidata da Damon Johnson riassume il suo percorso artistico. Certo, il tono potrà sembrare un poco trionfalistico, ma nella sostanza la traiettoria del gruppo è stata quella.
Negli anni Novanta il loro southern rock, negli Stati Uniti, è stato parecchio gradito e i tre album pubblicati – "Brother Cane" (1993), "Seeds" (1995) e "Wishpool" (1998) – hanno ottenuto il giusto riconoscimento. Poi, dopo il tour a supporto di "Wishpool", la vulgata narra che il gruppo ebbe problemi con la casa discografica e grosse difficoltà nella distribuzione dei dischi, e quindi si sciolse.
Al tempo della sua formazione la band era composta dal cantante e chitarrista Damon Johnson, dal bassista Glenn Maxey, il chitarrista Roman Glick e il batterista Scott Collier. Seguirono alcuni cambi di line up, attorno al frontman e leader Damon Johnson. Dopo la chiusura del 1998 ci furono un paio di tentativi di ritorno sulle scene: una prima volta nel 2005 e poi nel 2011. Ma solo nel 2022 riuscirono a dare continuità al progetto impegnandosi in una serie di concerti. Oltre a Johnson e al ritorno di Maxey al basso, ora la band è completata da Jarred Pope alla batteria, Tony Higbee alle chitarre e Buck Johnson alle tastiere.
Ritrovata una certa stabilità, dopo essersi esibiti in questi anni in concerto, i Brother Cane, ventotto anni dopo il loro ultimo album, hanno dato alle stampe il quarto disco della loro carriera: "Magnolia Medicine". Il primo singolo del disco, il grintoso "If This Means War", è stato magnificato da Damon Johnson: "È una bomba. L'intero album è fantastico. Ne siamo tutti molto orgogliosi. Non vediamo l'ora che lo ascoltiate." Al fianco della band si trova sempre il produttore e autore Marti Frederiksen (autore che ha lavorato, tra gli altri, con Aerosmith, Ozzy Osbourne e Motley Crue), la cui apicale importanza è sottolineata da Damon: "Quasi tutte le nostre canzoni iniziavano sempre con Marti e una chitarra acustica, lui inventava prima una melodia e io magari aggiungevo un riff. Cose del genere. Una volta che avevamo un arrangiamento, ci sedevamo e lavoravamo insieme al testo."
A proposito di Damon Johnson, il chitarrista attualmente sdoppia l'impegno tra i suoi Brother Cane e i Lynyrd Skynyrd, campioni indiscussi del southern rock, essendo stato scelto personalmente dall'ultimo membro originale della band, Gary Rossington, come suo sostituto prima della scomparsa nel marzo 2023. Nel nuovo album dei Brother Cane è presente la toccante canzone “Prince Charming” dedicata a Rossington (scritta da Johnson l'indomani del funerale del suo mentore) a cui partecipano il cantante dei Lynyrd Skynyrd Johnny Van Zant, la slide guitar degli Skynyrd Rickey Medlocke e le Honkettes, coriste della leggendaria rock band sudista. “Prince Charming” era il soprannome di Rossington.
L'entusiasmo per il nuovo album dopo 28 anni è comprensibile, questo il pensiero di Glenn Maxey su "Magnolia Medicine": “Una delle cose che ho amato di questo disco è che è molto simile al primo. Questo album è molto vario. Mi ha ricordato come erano gli album dei Led Zeppelin quando ero più giovane. Passavano da sonorità potenti a quelle acustiche. Un sacco di cose diverse.”
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