In che modo un brano di quasi sei minuti, il doppio della lunghezza “gradita” dalle radio, riesce a diventare una hit mondiale? Come può un chiassoso mix di stili tanto diversi tra loro diventare una pietra miliare del rock e continuare a collezionare record?
Nel suo libro, edito da Caissa Italia, Borgognone parte dalle origini di Freddie Mercury e dei Queen e ne segue il cammino fino a “A Night at the Opera”, per poi raccontare tutto quello che c’è da sapere intorno a “Bohemian Rhapsody”: le peculiarità compositive di testo e musica, il packaging, le strategie di diffusione, gli aneddoti più curiosi, la scalata alle classifiche nel 1975, il successo del Live Aid, il ritorno in vetta alle graduatori di vendita nel 1991, anno della scomparsa del suo autore, e poi nel 2018, con il biopic sulla vita di Mercury.
Ho incontrato Paolo Borgognone per farmi raccontare come è nato il suo libro.