News

Beck e il successo: "Non avevo idea di cosa stessi facendo"

14.09.2026 Scritto da Paolo Panzeri

Alla fine di questa settimana Beck pubblicherà il suo quindicesimo album in studio, "Ride lonesome". Ha parlato di questo ed altro in una intervista con il quotidiano britannico The Times, ricordando come il successo gli giunse del tutto inaspettato.



L'oggi 56enne musicista statunitense si affermò nel 1994 con il suo terzo album "Mellow gold" grazie al traino della canzone "Loser". Prima di allora Beck faticava a lasciare il segno nelle scene folk di New York e di Los Angeles. Al proposito racconta: "Non avevo praticamente alcun seguito. La gente non era pronta per una musica folk decostruita, caratterizzata da una chitarra fingerstyle e da testi surreali. Anzi, la detestava."


Tutto cambiò, quando Beck mutò rotta e "Loser" divenne un successo: "Non avevo idea di cosa stessi facendo, era un esperimento enorme. Prima scrivevo trenta versioni diverse di "Desolation row" di Bob Dylan per chitarra acustica e all'improvviso mi ritrovai con una hit, "Loser", che è un brano rap."

Era molto probabile che "Loser" potesse essere un'eccezione, ma due anni più tardi, nel 1996, il quinto album di Beck, "Odelay", vendette come non mai. "Erano tutti sbalorditi quanto me. Ricordo il presidente della mia casa discografica brindare al successo di "Odelay", dicendo di non avere idea del perché avesse funzionato, ma di esserne felice."

A quel punto Beck era un musicista affermato, da classifica. Una ambizione che, dice, non è mai stata nei suoi pensieri. "Ricordo che Bono mi prese da parte e mi chiese: 'Cosa stai facendo? Aspettavamo tutti che prendessi in mano la scena!'. Non me la sentivo."

Così Beck continuò ad essere semplicemente Beck, facendo più o meno ciò che gli andava. Dopo "Odelay" pubblicò nel 1998 "Mutations" (leggi qui la recensione), contraddistinto da sonorità decisamente più downtempo, che venne seguito nel 1999 da "Midnite Vultures" (leggi qui la recensione), che lo vide avvicinarsi al funk e all'R&B. Una delle canzoni di "Midnite Vultures" è "Debra", che suonava quasi come una ballata di Prince. Spiega Beck: "Era un omaggio ai brani R&B che ascoltavo alla radio in quel periodo. Mi affascinava il fatto che l’alternative rock fosse privo di carica erotica, mentre i brani R&B ne erano intrisi; così ho immaginato un ragazzo della classe operaia con un lavoro normale, a bordo della sua auto economica, che cercava di incarnare quello spirito di seduzione."


Quanto al nuovo album, "Ride lonesome", nasce da una dimensione molto più personale. È stato scritto all'indomani del suo divorzio, in un periodo in cui, come lui stesso racconta, stava 'navigando in acque difficili' e rivela: "L’album parla di quei momenti in cui tutto viene messo a nudo e ti ritrovi privo delle cose a cui tieni di più. È un tentativo di ritrovare la propria fede".

Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi