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Anche i Rush avranno la loro residency allo Sphere di Las Vegas

06.11.2026 Scritto da Redazione Rockol

Anche i Rush si preparano a esibirsi allo Sphere di Las Vegas, dove la storica band canadese ha annunciato una residency di cinque concerti, in programma il 21, 23, 26, 28 e 30 maggio 2027, che si aggiungeranno alle date del tour di reunion “Fifty Something”. La tournée, che ha riportato sul palco Geddy Lee e Alex Lifeson a oltre dieci anni dall'ultimo concerto del gruppo, farà tappa anche in Italia il 30 marzo 2027 all'Unipol Dome di Milano, prima di concludere la parte europea il 10 aprile a Helsinki.

La serie di spettacoli a Las Vegas, intitolata “Elevate From the Norm”, vedrà i Rush sfruttare le possibilità tecnologiche dello Sphere, la struttura dotata di uno schermo LED che avvolge il pubblico e di un sistema audio progettato per offrire un'esperienza immersiva. L'intenzione è quella di sviluppare una produzione visiva specifica per il luogo, accompagnata da una scaletta che comprenderà anche l'esecuzione integrale di “2112” e “Moving Pictures”, oltre a una selezione di altri brani del repertorio.

“Quando ho sentito parlare dello Sphere per la prima volta, mi sono detto 'Wow, che peccato che i Rush non siano più in tour, perché questo luogo sembra fatto su misura per il tipo di approccio visivo con cui abbiamo sempre progettato i nostri spettacoli'”, ha raccontato Geddy Lee annunciando la residency. Il cantante e bassista ha poi spiegato che la band sta lavorando per adattare la produzione alle caratteristiche della struttura, aggiungendo che “siamo entusiasti di poter sfruttare questa incredibile opportunità per entusiasmare i nostri fan sia dal punto di vista visivo sia da quello fisico ed emotivo”.

Il ritorno dei Rush sulle scene, dopo la scomparsa dello storico batterista e paroliere Neil Peart nel 2020, è maturato gradualmente. Come avevano raccontato Geddy Lee e Alex Lifeson in una recente intervista a Rockol, un primo impulso era arrivato nel 2022, quando i due musicisti avevano partecipato ai concerti in memoria di Taylor Hawkins, riscoprendo il piacere di suonare insieme il repertorio della band. "Nei primi anni dopo la scomparsa di Neil, credo che tornare fosse davvero l’ultima cosa a cui pensavamo. E, francamente, sembrava impossibile”, aveva spiegato Lee, ricordando anche l'incontro con Paul McCartney durante il tributo londinese a Hawkins. L'ex Beatle aveva chiesto ai due musicisti se sarebbero tornati in tour, contribuendo a far nascere un'idea che avrebbe preso concretamente forma soltanto alla fine del 2024.

Ad accompagnare Lee e Lifeson in questa nuova fase ci sono la batterista Anika Nilles e il tastierista Loren Gold. Il tour è stato concepito anche come un omaggio a Peart, al quale la band ha deciso di dedicare diversi momenti durante i concerti. “Non vogliamo che diventi qualcosa di triste: l’idea è piuttosto quella di celebrare chi era e il suo straordinario talento”, aveva raccontato Lifeson a Rockol.


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