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Alice Cooper ricorda le follie di Keith Moon

01.11.2025 Scritto da Paolo Panzeri

Il 77enne rocker statunitense Alice Cooper in un'intervista concessa a Emo di 955KLOS ha raccontato un aneddoto avente per protagonista l'esuberante batterista degli Who, Keith Moon, noto sia per il talento sul palco che per i comportamenti imprevedibili nella vita privata.

Questo il racconto di Alice Cooper. "Keith era certamente il principe pagliaccio del rock and roll e probabilmente un pazzo dichiarato, ma era anche il miglior batterista che abbia mai sentito. Sì, era davvero un batterista straordinario. Una volta sono tornato a casa, ho aperto la porta, io e Cheryl, mia moglie, ci eravamo appena sposati. Lui aveva 18 anni. Era lì in piedi, vestito da cameriera francese con un panno per fare la polvere, mi disse: 'Ho pulito tutta la casa. Posso avere la serata libera, signor Cooper?". Io risposi: 'Beh, naturalmente'. Mia moglie mi chiese: 'Chi è?'. Perché non ne aveva idea. Io le dissi: 'E' Keith, tranquilla'".

Cooper, il cui vero nome è Vincent Damon Furnier, non si è limitato a raccontare quello strambo episodio ha continuato dicendo che erano frequenti le visite di Moon a casa sua e la passione che aveva per i costumi e le buffonate estemporanee. "Veniva a stare a casa tua per un mese e poi andava a casa di Harry per un mese, ma era davvero divertente. Stavi guidando lungo Laurel Canyon e all'improvviso te lo ritrovavi sul tetto dell'automobile. Con i Vampires, quello che faceva era andare al Western Costume quasi tutte le sere. Una sera si presentava vestito da Regina d'Inghilterra. La sera dopo era una versione di Hitler alla Groucho Marx. Ogni sera. E noi stavamo lì ad applaudire."

(Articolo originale su Rockol.it)

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