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Addio a "Country" Joe McDonald, la star di Woodstock

08.03.2026 Scritto da Mattia Marzi

La sua esibizione al Festival di Woodstock del 1969 passò alla storia. "Country" Joe McDonald eseguì sul palco dell'evento la canzone di protesta contro la guerra il Vietnam "I-Feel-Like-I'm-Fixin'-To-Die-Rag", abbinata a una versione modificata di "The Fish Cheer" che includeva un richiamo al pubblico a urlare la parola "fuck". La sostituzione della parola "Fuck" alla parola "Fish" nel coro, diventato un elemento caratteristico degli show della band dell'artista, i Country Joe & The Fish, causò problemi di censura al gruppo. L'Ed Sullivan show annullò la loro partecipazione e McDonald fu multato in Massachusetts per aver pronunciato la parola "fuck" in pubblico. "Country" Joe McDonald è morto ieri, sabato 7 marzo, all'età di 84 anni. Il cantautore, vero nome Joseph Allen McDonald (i suoi genitori, comunisti, lo chiamarono Joseph in onore del nome di Stalin), era affetto da tempo dal morbo di Parkinson. La notizia è stata confermata dalla famiglia. 

Nato il 1° gennaio 1942 a Washington, DC, McDonald crebbe a El Monte, in California, dove cominciò a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica suonando il trombone con orchestre da ballo nei fine settimana. Si arruolò in Marina da adolescente, prestando servizio dal 1959 al 1962, prima di tornare a Los Angeles per frequentare il college statale. Si trasferì nella Bay Area nel 1965, dove fondò i Country Joe and the Fish con il chitarrista Barry Melton a Berkeley. La band pubblicò il suo album di debutto, "Electric Music for the Mind and Body", nel 1967. Il disco non includeva né "I-Feel-Like-I'm-Fixin'-to-Die Rag" né "The Fish Cheer", apparentemente per timore di censura, sebbene includesse canzoni di protesta come "Superbird", che satireggiava il presidente Lyndon Johnson. Il materiale più controverso finì nel secondo album del gruppo. 

Riguardo alla celebre canzone di protesta, McDonald dichiarò: «La cosa importante di 'Fixin' to Die Rag' era che aveva un nuovo punto di vista che non incolpava i soldati per la guerra. Incolpava solo i politici e i produttori di armi. Non incolpava i soldati».

 

 

 

 

 

 


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