News

A Reggio Emilia una mostra dedicata a Francesco Guccini

16.03.2026 Scritto da Redazione Rockol

“E dirò di pietre consumate, di città finite, morte sensazioni / Racconterò le mie visioni spente di fantasmi e gente lungo le stagioni / E canterò soltanto il tempo”. Da questi versi di "Il tema", canzone tratta dall'album "L’isola non trovata" (1970), prende il nome la mostra Canterò soltanto il tempo” dedicata a Francesco Guccini, a Reggio Emilia.

In quel brano emerge chiaramente uno dei fili conduttori della sua produzione artistica: il rapporto con il tempo, che attraversa gran parte della sua poetica. L’universo creativo di Guccini è estremamente coerente e fondato sul valore della parola e della narrazione. Che si tratti di canzoni, romanzi, racconti o semplici conversazioni, raccontare storie diventa il mezzo con cui dare significato allo scorrere del tempo e all’esperienza della vita. In un presente inevitabilmente effimero, è spesso lo sguardo rivolto al passato a permettere di comprendere pienamente ciò che siamo stati e ciò che siamo.

La mostra si presenta come una sorta di atlante visivo: immagini e materiali mettono in relazione luoghi e paesaggi legati a Pavana - evocata tante volte, dall’album "Radici" fino ai testi letterari di Guccini - con oggetti e dettagli domestici. Questi elementi raccontano un percorso culturale radicato nella tradizione popolare e segnato da passioni per la letteratura, i fumetti e le parlate dialettali.

Accanto a questo universo narrativo si colloca il lavoro fotografico di Kai-Uwe Schulte-Bunert, che cerca di rappresentare il tempo in modo visivo. Nelle sue opere il tempo viene scomposto e reinterpretato, sia simbolicamente sia attraverso interventi concreti sulle immagini, fino a diventare una sorta di flusso continuo in uno spazio indefinito. L’obiettivo fotografico riesce a catturarlo solo in frammenti casuali, proprio come accade alla memoria quando un dettaglio riporta nel presente immagini lontane e sfocate del passato.

La mostra include inoltre lavori illustrativi di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano.

È visitabile allo Spazio Gerra, in via XXV Aprile 2, a Reggio Emilia, con ingresso gratuito. Sarà aperta dal 18 aprile al 18 ottobre.


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Mattia Zoppellaro

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi