Musica

Marcus Miller

02.10.2023 Scritto da Redazione
Marcus Miller è una delle grandi leggende del basso elettrico, uno strumento ancora molto giovane essendo stato immesso sul mercato solo nel 1951 da Leo Fender. Per questo motivo abbiamo ancora oggi l’opportunità di incontrare in concerto alcuni dei maestri storici che hanno contribuito ad esplorare le potenzialità di questo strumento. Marcus Miller fa parte di quel ristretto novero di musicisti, tra i quali ad esempio Jaco Pastorius o Stanley Clarke, che negli anni ’70 e ’80 hanno letteralmente fatto la storia del basso elettrico.
Grazie a questi maestri che ne hanno vertiginosamente alzato il tasso tecnico, da strumento ritmico di accompagnamento, il basso ha acquisito una dignità anche come strumento solistico ed ha ampliato le proprie possibilità espressive. Miller in particolare è noto per lo “slap” una tecnica percussiva che prevede l’alternanza di colpi sul manico eseguiti con il pollice alternati a strappi delle corde eseguiti principalmente con indice e medio.
Miller nasce a Brooklyn dove da ragazzo inizia a prendere confidenza con il basso militando in gruppi funk locali. Alla fine degli anni ‘70 ha inizio la sua carriera come turnista ovvero mettendo a disposizione di altri musicisti la propria abilità allo strumento per registrazioni in studio o concerti.
Molto importante è stato il rapporto di Marcus Miller con Miles Davis, una delle più grandi leggende del Jazz di ogni tempo, di cui è stato membro della band nei primi anni ‘80 e con il quale ha collaborato per tre album in studio, tra i quali il più famoso e innovativo è TUTU, per il quale Miller è stato produttore, arrangiatore e principale compositore.
Nel corso della sua lunga carriera Miller è stato due volte vincitore del Grammy Award, vincitore della Victoire du Jazz nel 2010 (Francia) e nel 2013 è stato nominato Artista UNESCO per la Pace.
Il suo caratteristico suono di basso può essere ascoltato in un catalogo illimitato di successi da Just the two of us di Bill Withers, a Never too much di Luther Vandross, a canzoni di Chaka Khan, David Sanborn, Herbie Hancock, Eric Clapton, Aretha Franklin, George Benson, Elton John e Bryan Ferry, solo per citarne alcuni.
Lo stile originalissimo di Miller – una combinazione unica di funk, groove, soul e pura abilità tecnica – lo rendono uno dei bassisti più significativi nel jazz, R&B, fusion e soul. Bass Player Magazine lo include nella lista dei dieci jazzisti più influenti di questa generazione.
Il concerto di Marcus Miller si annuncia quindi imperdibile sia per i cultori del basso elettrico, che possono ammirare in azione una vera e propria leggenda vivente, sia per tutti gli amanti della buona musica. La formazione del tour italiano che tocca club e teatri, prevede oltre a Marcus Miller al basso, Anwar Marshall alla batteria, Donald Hayes al sax, Xavier Gordon alle tastiere e Russell Gunn tromba.
condividi