Musica

Levante

02.01.2024 Scritto da Redazione
Ci sono traguardi che vanno festeggiati in modo speciale. Dieci anni di carriera, per esempio, non sono qualcosa da lasciar passare nell’indifferenza. E per un artista, pochi contesti sono suggestivi ed emozionanti come l’Arena di Verona. È lì che Levante, lo scorso 27 settembre, ha celebrato questa prima asticella del suo percorso, iniziato nel 2013 con l’album di debutto Alfonso.
Partire dall’esibizione veronese è fondamentale per guardare a quello che verrà, perché lo show è stato pensato – e quindi realizzato – per esprimere al massimo le varie fasi che hanno strutturato la figura artistica di Levante: 35 brani in scaletta scelti con la cura e l’attenzione di chi ha voluto raccontare la propria storia e regalare al pubblico un viaggio di parole, suoni e immagini. Un concerto di oltre due ore che ha riavvolto il nastro su quanto realizzato sinora, in musica e non solo: 5 dischi (Manuale distruzione del 2014, Abbi cura di te del 2015, Nel caos di stanze stupefacenti del 2017, Magmamemoria del 2019 e Opera Futura pubblicato nel 2023) e 3 libri (Se non ti vedo non esisti del 2017, Questa è l’ultima volta che ti dimentico pubblicato nel 2018 e E questo cuore non mente del 2021) a cui si sono aggiunte colonne sonore, concerti in Italia e all’estero e molto altro.
Oggi Levante è pronta per una nuova fase di esplorazione artistica, che avrà il suo climax nel prossimo tour Opera Futura Live. Una lunga serie di appuntamenti che da marzo la porterà nei principali teatri italiani, in nome di un nuovo percorso di rinnovamento.
Trasformarsi, d’altra parte, non l’ha mai spaventata, anzi. Basti pensare alle due parentesi sanremesi di cui è stata protagonista: nel 2019 Levante arrivava sul palco del Festival con il brano Tikibombom, spinta dal successo di Magmamemoria, forse il suo picco creativo di questa prima decade di carriera, e l’affermazione da scrittrice. Quattro anni dopo, si è presentata all’Ariston con un look tutto nuovo, come una sorta di Mina androgina, e un atteggiamento più aggressivo del solito in quanto a presenza scenica. Una metamorfosi non certo inventata per l’occasione, ma figlia anzitutto dell’esperienza personale dei mesi precedenti, divisi fra la maternità e la depressione post-parto.
Il ritorno a Sanremo, in primis con una canzone come Vivo che intende sottolineare la femminilità ritrovata e la voglia di vivere, ha dunque segnato il primo step della ripartenza verso territori ancora da scoprire. Territori come l’Argentina, dove Levante si è esibita per la prima volta lo scorso 2 dicembre, al Teatro Coliseo di Buenos Aires in occasione del tradizionale concerto di fine anno organizzato dal Consolato Generale d’Italia.
Opera Futura, l’ultimo album in studio, nasce proprio da qui: è la bussola che indica la nuova direzione e sottolinea quel livello di spessore ulteriore che si è aggiunto alla capacità narrativa di Levante. Il tour inizia il 13 marzo dal Teatro Goldoni di Livorno, per proseguire a Firenze (Teatro Verdi), Torino (Teatro Alfieri), Milano (Teatro Dal Verme), Rende (Teatro Garden), Palermo (Teatro Al Massimo), Catania (Teatro Metropolitan), Bari (Teatro Team), Pescara (Teatro Massimo), Roma (Auditorium Conciliazione); Ancona (Teatro delle Muse), Bologna (Teatro Duse), Pisa (Teatro Verdi), Napoli (Teatro Augusteo), Padova (Gran Teatro Geox), Brescia (Gran Teatro Morato), Genova (Politeama Genovese), Trento (Autorium S. Chiara) e infine Udine (Teatro Nuovo Giovanni da Udine).
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