Silk è una storia sul silenzio dell’amore.
Un commerciante francese attraversa il mondo per arrivare a Giappone – e a un amore impossibile, in silenzio. Tra l’Oriente e l’Occidente, tra la modernità e la tradizione, tra il profitto e la bellezza, sta un cuore umano.
È la prima volta in cui il romanzo d’Alessandro Baricco prende vita sul palcoscenico – come un poema musicale e visuale sul sacrificio, l’umiltà e la grande bellezza dell’amore.
Uno spettacolo dell’ansia dell’uomo e di ciò che sopravvive al tempo – la bellezza.
Silk è un’interpretazione scenica di un amore silenzioso, quasi invisibile, che attraversa frontiere, culture e continenti. La storia segue il viaggio di un uomo partito alla ricerca del successo materiale, ma finito nel territorio dell’attrazione inspiegabile e della trasformazione interna. Tra Francia e Giappone, tra la modernità e la tradizione, si apre un mondo di silenzio, di sguardi e di sentimenti inespressi. Lo spettacolo coglie la poetica delicata di Alessandro Baricco e la trasforma in un linguaggio scenico di immagini, musica e movimento. È una storia sulla bellezza come destino e sull’amore come forma di sacrificio. Silk rimane come un’eco silenziosa di ciò che non possediamo ma non dimentichiamo mai.