Il trio P.A.F. – Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri, considerato uno dei “super-gruppi” più amati della storia della musica italiana, torna finalmente insieme in una reunion storica, riportando sul palco uno dei gruppi più influenti del jazz italiano degli anni ’90 e dei primi 2000.
Per molti appassionati, P.A.F. rappresenta il trio più importante dell’era moderna del jazz italiano (insieme all’altrettanto celebre Doctor Three), capace di unire virtuosismo, inventiva e un’intensa capacità comunicativa.
Nato nel 1995, il gruppo si è subito distinto per la creatività collettiva e l’elevata qualità dei concerti, conquistando pubblico e critica in tutta Europa. La loro musica fonde influenze dal Mediterraneo al Sud America, passando per l’Africa, in un intreccio di culture e sonorità ricco di invenzioni e sorprendenti trasformazioni sonore.
Dopo anni di grande popolarità e alcune uscite discografiche di riferimento, tra cui Hands (1996) e Morph (2004), il trio si ricompone ora per offrire al pubblico l’occasione di rivivere l’energia e la fantasia che hanno reso le loro performance un punto di riferimento per il jazz contemporaneo.
Paolo Fresu, trombettista e compositore sardo di fama internazionale, è uno dei nomi più prestigiosi del jazz contemporaneo. Con oltre quarant’anni di carriera, centinaia di dischi e collaborazioni con grandi artisti, è anche direttore del festival Time in Jazz e presidente della Federazione del Jazz Italiano, con un impegno costante nella didattica e nelle arti performative.
Antonello Salis, fisarmonicista, pianista e compositore, è considerato uno dei più grandi solisti del jazz italiano. Caratterizzato da un’ecclettica creatività e da tecniche innovative sulla fisarmonica, ha collaborato con i nomi più importanti del panorama internazionale e ha ricevuto prestigiosi premi come il Django d’Or e il Top Jazz della rivista Musica Jazz.
Furio Di Castri, contrabbassista milanese di respiro internazionale, ha suonato con giganti del jazz mondiale come Chet Baker e Enrico Rava e ha inciso oltre 200 dischi. Docente e direttore del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Torino, è attivo anche nella composizione e nella direzione artistica di festival, combinando performance dal vivo, laboratori e collaborazioni multidisciplinari.