Liberamente ispirato alla fiaba di C. Perrault.
Un mugnaio, morendo, non lasciò altra eredità ai suoi tre figliuoli che un mulino, un asino e un gatto.
Essendoci dunque un Gatto, c’è da aspettarsi di tutto. Infatti questo, oltre a portare gli stivali, parla, è furbo, anzi molto astuto: a un giovane che non possiede nulla, e si ritiene sfortunatissimo, capita in eredità un Gatto come questo, che per di più parla, magico dunque, perché non fidarsi?!
Con giochi scenici, immagini surreali, musiche e divertimento si vuole narrare questa storia, riveduta e corretta dalle due attrici, come inno alla diversità e all’accettazione incondizionata e intelligente.
La fiducia in qualcuno cui non avresti mai pensato, è ripagata con il trovare la propria strada verso la felicità.