In scena, un corpo immerso in un flusso costante di informazioni.
In scena, un’esposizione radicale all’iperstimolo.
In scena, e nella realtà, una performer sociale X.
In scena un essere umano, colto nell’atto di vivere il presente.
In scena, un grande sforzo.
GOOD VIBES ONLY (the great effort) è un infinite scrolling agito e subìto da un essere umano inevitabilmente performer. È lo scorrere costante di innumerevoli informazioni su un unico corpo. È un campo di battaglia tra viscerale e virtuale, tra matericità della carne e fluidità senza peso dei dati. È l’emersione imprevista della componente umana, del “non- performativo”, che si rivela per errore negli interstizi del congegno coreografico.
È un’indagine performativa che risponde alle domande: cosa accade se l’intero flusso di informazioni che quotidianamente attraversiamo viene riversato, senza tregua, su un solo corpo?