con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo
Un lungo viaggio per indagare insieme cosa significhi crescere in un mondo attraversato dai conflitti. La voce e il racconto di Francesca Mannocchi incontrano il paesaggio sonoro originale creato ed eseguito dal vivo da Rodrigo D’Erasmo: due linguaggi che si intrecciano per restare dentro una domanda tanto semplice quanto scomoda, cosa succede quando la guerra entra nel tempo ordinario delle persone e lo cambia per sempre?
Gaza, Afghanistan, Siria e molti altri luoghi attraversati dalla violenza diventano materia viva: corpi, case, famiglie, parole dette e parole mancanti.
La musica non accompagna, incide. Non commenta, scava.
Nel 2026 lo spettacolo rinnova un dialogo con il pubblico che non chiede di “capire” la guerra, ma di non distogliere lo sguardo da ciò che fa alle persone.