Acrobazie, danza, canto e musica si fondono in una drammaturgia corale che esplora il viaggio dell'individuo all'interno del collettivo, mettendo in scena le tensioni, gli equilibri e le trasformazioni che nascono dall'incontro con l'altro. Il desiderio più intimo e vulnerabile si alterna a momenti di ironia e leggerezza, in un continuo dialogo tra fragilità e vitalità.
Una voce lirica, che attraversa un repertorio di musica antica intrecciato a sonorità contemporanee, accompagna il percorso di sei acrobati. Trapezio, roue Cyr, palo cinese, filo e cerchio aereo diventano gli strumenti attraverso cui prendono forma momenti individuali e composizioni corali dando vita a un racconto in cui la tecnica si fa linguaggio e il corpo narrazione.