I Woods sono sempre stati esperti nel distillare piccole epifanie di vita in blocchi compatti di folk psichedelico fuori da ogni tempo e luogo. Forse quelle epifanie sono state sepolte sotto la manipolazione di cassette o freakouts drum-and-drone, o forse avvolte nel falsetto cadenzato di Jeremy Earl, ma nel corso di 8 bellissimi album, i Woods hanno raffinato il loro suono giungendo sino all’ultimo City Sun Eater in the River of Light, il loro nono LP e il secondo registrato nel loro studio e pubblicato per la prestigiosa label di Jeremy Earl “Woodsist” che ha dato alle stampe anche Real Estate, Wavves, Kurt Vile e Thee Oh Sees.