È umanamente impossibile documentare gli episodi di violenza nella storia nei riguardi delle donne, perché su questa storia tragica ha sempre dominato il silenzio; un silenzio assordante, soprattutto quello che riguarda la violenza domestica, lo stupro di guerra ed etnico, le mutilazioni dovute ad una cultura millenaria ed il femminicidio con gli aborti selettivi o gli stupri “correttivi”, i matrimoni riparatori.
È indispensabile mutare la cultura/non cultura millenaria del maschio nei confronti della donna, è indispensabile formare i bambini fin dalla più tenera età al rispetto nei confronti dell’elemento femminile.
Lo spettacolo Vittime del silenzio, progetto Leggere per Ballare, il cui testo letto o recitato si integra con musica e coreografia, vuole far comprendere come, attraverso una scarsa documentazione storica (il silenzio dei tempi), la violenza nei riguardi delle donne abbia pervaso il mondo fin dall’antichità.
Questo spettacolo quindi, interpretato e danzato da giovani, ha l’obiettivo di rivolgersi ad altri giovani e agli adulti, per una riflessione formativa su di un loro rinnovato ruolo nell’ambito della famiglia e della società.
(Bianca Belvederi Bonino).