Nato a Birmingham, The Streets si trasferisce a Londra ancora giovanissimo e comincia a mettersi in
luce all’età di soli quindici anni, quando emerge dal movimento 2 step che, nella seconda metà degli
anni novanta, vedeva come artisti di spicco gli Artful Dodger.
Alla fine del 2000 pubblica il singolo “Has it come to this?” per la Locked On, etichetta
discografica indie, che entra subito nella Top 20 inglese, seguito due anni dopo dal suo primo disco,
Original Pirate Material, album che lo consacrerà al debutto sulla lunga distanza.
Nonostante questa prima prova di The Streets non incontri il favore della scena garage, rendendola
quasi ostile nei suoi confronti, l’album viene da subito accolto in maniera positiva da critici ed
appassionati, che ne parlano con grande entusiasmo, davvero affascinati dall’innovativo mix tra
elettronica e hip hop. Alla fine dello stesso anno, il disco viene pubblicato anche negli Stati Uniti
grazie a Vice.
Nel 2004 esce il suo secondo album, “A Grand Don’t Come For Free”, che, mantenendo la freschezza
degli esordi e presentando allo stesso tempo basi e rime più elaborate, porta le produzioni e le
performance eccentriche di Mike Skinner ad un livello successivo, segnando un’ulteriore passo in
avanti nella definizione della sua particolare cifra stilistica, con canzoni come “Fit But You Know
It”, “Dry Your Eyes” e “Blinded By the Lights”.
Tutto questo permette all’artista di uscire dal circuito underground, per passare alle scene
mondiali. A seguito di una lunga tournée, infatti, The Streets pubblica ad inizio 2006 il suo terzo
disco “The Hardest Way To Make An Easy Living”, un faro puntato sulle molte esperienze legate alla
fama e al successo fino ad allora personalmente vissute dal cantante. Due anni più tardi (2008) esce
“Everything Is Borrowed”, entrato in Top Ten nel Regno Unito e davvero ben accolto da pubblico e
critica. Nel 2011 è la volta di “Computers And Blues”, un disco dalle note oscure e futuristiche con
il quale il poeta della garage sembra chiudere definitivamente la parabola di successi ed eccessi
edonistici descritti in questi anni grazie alla sua musica, mettendo in soffitta il progetto The
Streets.
Ma dopo la lunga assenza durata sei anni, nel dicembre 2017 Mike Skinner torna a far parlare di sé e
pubblica due singoli, “Burn Bridges” e “Sometimes I Hate My Friends More Than My Enemies”,
annunciando un nuovo tour per il 2018, andato sold out in pochissimi minuti, e scaldando il cuore dei
suoi fan più affezionati.