I Sons Of The East — Jack Rollins (voce, chitarra), Nic Johnston (voce, tastiere) e Dan Wallage (chitarra, banjo) — arrivano dalle Northern Beaches di Sydney, ma il loro suono inconfondibile li ha portati in ogni angolo del mondo. Fondendo folk, blues, soul e country classico, la loro musica incarna la vulnerabilità cruda di Townes Van Zandt e Gram Parsons, unita alle armonie trascinanti di Crosby, Stills & Nash e The Avett Brothers. Noti per la loro abilità nella scrittura e per un senso palpabile di gioia che attraversa ogni nota, hanno costruito una carriera su registrazioni senza tempo e leggendari concerti dal vivo, di quelli in cui tutto il pubblico canta insieme a loro. La loro ascesa è stata straordinaria: oltre 700 milioni di stream, 75 milioni di visualizzazioni su YouTube e più di 100.000 biglietti per concerti venduti, e tutto ottenuto in modo completamente indipendente. Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione del loro album di debutto Palomar Parade (ora vicino ai 100 milioni di stream), i Sons Of The East hanno suonato show sold out in tutto il mondo, dall’O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra al Troubadour di Los Angeles, dal Music Hall di Williamsburg a New York alla Sala Apolo a Barcellona. Con SONS continuano a mantenere viva questa spinta, catturando l'intimità e l'euforia che sono diventate il loro marchio di fabbrica.
«Durante una pausa in due anni di tour incessanti, ci siamo trovati un piccolo studio vicino casa a Sydney e abbiamo iniziato a plasmare quello che ora è il nostro secondo album, SONS» racconta la band. «Alcune canzoni sono nate in tour, altre a casa o in studio, ma tutte hanno preso vita da sole. Non vediamo l'ora che possiate ascoltarle.»