Un uomo solo al comando, un uomo scomodo, un uomo contro. Questo è Eugenio Fascetti nel nostro Mister meno 9, pièce teatrale che si ispira all’impresa della Lazio nella stagione 86-87, quando, con un’insperata rimonta, seppe evitare lo smacco di un’ingiusta retrocessione in serie C, ma che ne amplia i significati. Si parte da Fascetti, lo scontroso, l’antipatico, l’ispido, per raccontare a tutto tondo la figura del “mister”. Spesso parafulmine, talvolta ispiratore, padre, padrone, sergente di ferro, psicologo e altro ancora, questo è un allenatore di calcio.Ma Mister meno 9 è anche la storia di uno strappo, di una ferita. Di un tradimento. Lui, il condottiero che compie l’impresa, è scaricato apparentemente senza motivo proprio quando si appresta a godere i frutti del proprio lavoro. Mister meno 9 è un racconto volutamente romantico su un calcio che non c’è più, quello che negli ultimi Anni Ottanta (scanditi ed evocati nello spettacolo dalle musiche dell’epoca) stava definitivamente perdendo l’innocenza…