Makaya McCraven è un batterista, compositore e producer, tra i più prolifici della scena contemporanea. Il suo ultimo album "In These Times" è il gran-finale di un progetto lungo più di 7 anni, che si aggiunge al suo ricco catalogo.
Definirlo con la parola "Jazz" non sarebbe sufficiente: siamo di fronte ad un artista che unisce e ridisegna passato, futuro e presente del suono, destrutturando arrangiamenti predefiniti a cui dà nuovi significati sonori.
Vice, Rolling Stone, The Guardian, NPR, hanno tutti lodato le sue capacità e il suo gusto nel dare nuova vitalità al Jazz, come non si sentiva fare da tempo.
Nato a Parigi nel 1983 da madre ungherese (la cantante e flautista Ágnes Zsigmondi) e padre Afroamericano (il batterista Jazz Stephen McCraven), Makaya cresce nella vibrante zona di Northampton, Massachusetts, dove il padre condivideva palchi e sessioni con il sassofonista ed etnomusicologo Marion Brown, il pluri-strumentista Yusef Lateef e il sassofonista Archie Shepp, oltre che con una lunga serie di musicisti Gnawa africani.
Questa commistione di generi a cui si abitua sin da piccolo, definisce il suo mood, una vera e propria filosofia folk all’interno dello “schema jazz”.
Dall'altro ne trova naturale e arricchito riflesso studiando la musica di sua madre, che lo porterà ad una profonda scoperta del ruolo sociale della stessa, e di come possa essere importante nel costruire e riflettere una comunità e le sue necessità.
Partendo da questo melting pot cultura, da buon figlio degli Anni 90, verrà naturalmente attirato verso il rap.
Tenta di "diminuire" il gap tra jazz e hip hop col suo primo progetto (2006), "Cold Duck Complex", che lo porterà ad aprire i concerti di The Pharcyde, Wu Tang Clan e molti altri.
La sua incredibile attitudine non passerà quindi inosservata di lì a poco condividerà i palchi con gente come Willie Pickens, Marquis Hill e Jeff Parker.
Tra il 2012 e il 2015 collaborerà a tantissimi progetti fino alla release del suo doppio LP di "In The Moment",
“Album of the Week'' per Gilles Peterson su BBC 6Music, e nell'elenco dei migliori dischi dell'anno di PopMatters, NPR, e il Los Angeles Times.
Continua il processo di sperimentazione e di unione tra improvvisazione e sampling con "Hihgly Rare" del 2017 e "Where We Come From" e "Universal Beings" del 2018, che sono impreziositi dalle collaborazioni con Nubya Garcia, Shabaka Hutchings da Londra, Junius Paul e Tomeka Reid di Chicago, Anna Butterss and Miguel Atwood-Ferguson da Los Angeles, e Brandee Younger e Dezron Douglas da New York.
Nel 2020 Remixa l'ultimo disco di Gil Scott-Heron’s (del 2010, "I’m New Here") con la release "New Again: A Reimagining by Makaya McCraven", uscito per Universal Beings E+F Sides, per poi dare vita nel 2021 a "Deciphering the Message", uscito per Blue Note.
"In These Times" è quindi il sunto di tutte le esperienze di Makaya, uno studio iniziato sette anni fa e finito solo adesso: un suono che connette passato e presente ma puntando al futuro, in una continua e mai banale evoluzione.