La Cena dei cretini di Francis Veber è considerata il capolavoro comico della drammaturgia francese contemporanea.
La forza di questa commedia sta nella sorprendente ingenuità di François Pignon, uno dei personaggi più esilaranti del teatro contemporaneo: la sua comicità irresistibile detta il ritmo di uno spettacolo che fa ridere dall’inizio alla fine. Una comicità mai volgare né provocatoria, capace di fare centro con un tema apparentemente scontato senza scadere nella volgarità gratuita. Ogni mercoledì sera, un gruppo di amici dell’alta società parigina si ritrova per partecipare alla “cena dei cretini”: regola imprescindibile è che, a turno, qualcuno porti come invitato speciale un insuperabile “cretino”, per divertirsi prendendolo in giro per tutta la sera. L’inesorabile François Pignon, “cretino” di turno prescelto dall’editore di successo Pierre Brochant, riesce però a sovvertire le regole, rivoluzionando in poche ore la vita di Pierre in un crescendo di equivoci e gag che vanno di pari passo con l’alternarsi, sul palco, di personaggi che si ritrovano, loro malgrado, a vivere situazioni a dir poco paradossali.