“Esistono tantissimi robot reali là fuori, che con la loro intelligenza meccanica rendono la nostra vita molto più facile e comoda: ci sono robot in grado di aspirare il tappeto, danzare, cantare, eseguire un intervento chirurgico, sistemare fuoriuscite di olio, costruire automobili e così via. Il campo della robotica è in costante crescita - forse un giorno avremo anche noi il maggiordomorobot che desideriamo da sempre!”
E’ leggendo questa pubblicità su uno dei tanti canali e-commerce che Mabilia decide per la festa della donna di regalare a Teresa un robot in grado di aiutarla oltre che nelle faccende domestiche anche nelle problematiche quotidiane.
Per Teresa, donna di altri tempi, immenso è lo stupore e la gratitudine di avere un nuovo “compagno artificiale” che ricorda, sbriga e risolve ogni problematica famigliare.
Ma per una volta sarà il nostro Giovanni a capire prima di tutti la situazione: Ambrogio, questo il nome del maggiordomo semi-virtuale di casa Colombo, dopo aver archiviato informazioni personali di tutti i componenti della famiglia non si limita più eseguire ordini, ma inizia a scegliere ciò che ritiene più efficiente anche quando questo va contro alla volontà umana.
Necessario per il capofamiglia contrapporre a ciò che di artificiale sta prendendo il sopravvento, l’intelligenza artigianale, autentica e meravigliosa dell’essere umano.
E’ così che con la semplicità e il cuore della gente di cortile Ambrogio verrà rilegato al giusto ruolo di supporto tecnologico… se vogliamo neanche così necessario.
In un quadro colorato e allegro di mestieri di altri tempi come arrotini, cestai e zoccolai vedremo la nostra Teresa insieme alla variopinta Mabilia, con piglio e carattere che conosciamo, lottare per salvare tradizioni, usi e costumi ormai perduti, e simpatizzeremo per il nostro Giovanni che per una volta ci stupirà per intuito e carattere.
Uno spettacolo di ricordi, risate e tanta nostalgia per un tempo ormai passato, quando un numero lo cercavamo sull’elenco, telefonico, il telefono era un oggetto che rimaneva a casa legato a un filo e… decidevamo la nostra vita in piena autonomia, senza bisogno di suggerimenti artificiali.