La costituzione dell’Accademia è, in realtà, l’attività più caratteristica e distintiva tra tutte le intuizioni realizzate dal Conte, il nobile di Siena che rese non solo la sua dimora centro di un’intensa attività musicale, ma che, con le proprie iniziative, riuscì a trasformare l’atmosfera della sua amata città, contribuendo, così, all’apertura e all’accoglienza degli stranieri. Perché furono soprattutto stranieri gli allievi che si recarono a Siena nel 1932 per partecipare al primo corso di formazione musicale presso Palazzo Chigi, tenuto da prestigiosi musicisti, in veste di docenti, quali: Fernando Germani per l’organo, Claude Gonvierre (e poi Casella) per il pianoforte, Giulia Varesi Boccabadati per il canto, Ada Sassoli Ruata per l’arpa, Arrigo Serato per il violino, Arturo Bonucci per il violoncello e Vito Frazzi per la composizione.
Nel corso degli anni, poi, aumentò gradualmente il numero degli allievi provenienti da tutti i continenti, ad oggi rappresentanti di circa 50 nazioni, oltre all’ampliamento del numero dei corsi di perfezionamento, in un continuo scambio tra vecchie e nuove generazioni di allievi diventati maestri e parte integrante della storia dell’Accademia, le cui aule hanno accolto il meglio della musica internazionale.
Oltre all’organizzazione dei corsi, preceduti del resto fin dal 1923 da una stagione di concerti invernali tuttora in vita denominata, dal motto della famiglia Chigi, Micat in Vertice, l’Accademia è anche sinonimo di Settimana Musicale Senese, il festival che rientra nel più ampio cartellone concertistico dell’Estate Chigiana.
Tra le importanti manifestazioni musicali legate alla figura del mecenate, inoltre, è singolare la disponibilità del Conte ad ospitare nel 1928 il VI Festival della S.I.M.C. (Società Internazionale di Musica Contemporanea). In quell’occasione vennero eseguite in prima assoluta musiche di Prokof’ev, Walton, Casella, Ravel, Webern, Hindemith e De Falla, il quale partecipò personalmente all’esecuzione.
Da ricordare, infine, i vari complessi famosi che si sono formati negli anni in Accademia, tra cui il Quintetto Chigiano nel 1939 (divenuto poi Sestetto), nel 1942 il Quartetto Italiano, nel 1950 i Madrigalisti dell’Accademia Chigiana.