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U2, il nuovo album è quasi terminato

18.09.2025 Scritto da Gianni Sibilla

Il nuovo album degli U2 è “quasi terminato”, ma per ascoltarlo bisognerà avere ancora pazienza. L’indiscrezione arriva da U2Songs.com, fonte sempre molto attendibile per tutto ciò che riguarda la band. L’album sarà il primo progetto di inediti dal 2017, anno di pubblicazione di “Songs of Experience”, e segnerà quindi un ritorno alla musica nuova dopo un lungo periodo segnato da tour celebrativi, progetti paralleli e pubblicazioni retrospettive. Secondo quanto riferisce il sito, hli U2 torneranno in studio entro la fine di settembre per continuare a lavorare sul disco con l'obbiettivo di terminarlo a breve, chiudendo le registrazioni entro la fine del 2025. Al momento, l’album non ha ancora un titolo definitivo né è iniziato il lavoro di progettazione grafica, anche se alcuni servizi fotografici per la copertina sarebbero già stati realizzati.
La band non interebbe pianificare l'uscita finche l'albim non sarà completamente finito e - nota il sito -  considerando i tempi tecnici necessari per la produzione fisica  del vinile, ci vorranno almeno 6 mesi  tra la chiusura del master e la distribuzione nei negozi. L'uscita del disco è quindi ipotizzabile perl seconda metà del 2026. Ma, visto che il lavoro è ancora in corso, non si esclude che i tempi possano slittare ulteriormente, spostando la pubblicazione al 2027.

Sono passati quasi otto anni dall’ultimo album di inediti degli U2, ma la band è in attività da tempo: sempre U2songs riportava che nell’agosto 2024 i quattro musicisti erabo tornati in studio, partendo praticamente da zero per capire la direzione da dare al nuovo lavoro. A fine novembre erano già emersi tre o quattro brani dalla prima sessione, e ulteriori sessioni si sono svolte nelle settimane successive. Erano  emersi dettagli su due progetti paralleli: uno, descritto come “quattro uomini in una stanza”, vedeva la band al lavoro con Jacknife Lee (produttore di Snow Patrol e R.E.M., nonché collaboratore di Bono nel tour solista). L’altro, partito come una collaborazione tra Bono e The Edge, era stato definito “sci-fi Irish folk” e coinvolgeva Brian Eno. Secondo U2Songs, i due progetti si sarebbero poi fusi, e la band starebbe ora lavorando con Eno al disco ufficiale degli U2.

Quando Rockol ha intervistato Bono la scorsa primaverra, il cantante ha sintetizzato così il funzionamento interno della band: "Springsteen ha detto una cosa divertente sui gruppi musicali: “La democrazia serve per posti come l’Iraq. Ma non per un gruppo rock.” È sempre stupito dal fatto che noi quattro U2 ci dividiamo tutto in parti uguali e che siamo ancora molto democratici. Lui ha una band, ma c’è un solo Boss. Negli U2 ci sono quattro boss". Una dinamica che spiega bene i tempi lunghi e le molte discussioni dietro a ogni progetto.

 

(Articolo originale su Rockol.it)

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