News

Townsend: "Ho defecato nella custodia di Steve Vai da immaturo"

04.07.2026 Scritto da Redazione Rockol

Devin Townsend, oggi celebrato polistrumentista e figura di spicco del prog metal, ha finalmente chiarito i motivi dietro uno degli episodi più controversi e bizzarri della sua giovinezza: il gesto di defecare nella custodia della chitarra di Steve Vai, suo mentore all'inizio degli anni '90.

Townsend, all'epoca diciannovenne, fu scelto da Vai come cantante per l'album Sex & Religion (1993) e per il successivo tour negli stadi di supporto agli Aerosmith. Tuttavia, l'esperienza non fu affatto idilliaca. Ospite del podcast "Heavy Stories", l'artista canadese ha spiegato come il gesto sia nato da un profondo senso di frustrazione artistica.

Il conflitto nasceva dall'impossibilità di Townsend di identificarsi nei testi scritti da Vai:

Di fronte all'impossibilità di comunicare razionalmente il proprio disagio, Townsend reagì d'istinto: "Quando non riesci a far valere il tuo dissenso in modo verbale o costruttivo, finisci per scegliere opzioni estreme. Defecare nella custodia fu il culmine di una serie di fattori: arroganza, confusione, il peso della fama e relazioni difficili. Ero solo un ragazzo perso". Quell'esperienza, ammette oggi, fu la scintilla che lo spinse a dare vita al progetto ben più aggressivo degli Strapping Young Lad.

La collaborazione con Vai nacque quasi per caso tramite la Relativity Records, che all'epoca gestiva il progetto solista di Townsend, i Noisescapes. Nel 1993, l'artista ammise candidamente a "Guitar World" di aver accettato di lavorare con il chitarrista virtuoso semplicemente "perché l'opportunità era lì", senza aver nemmeno ascoltato la sua musica prima della registrazione.

Nonostante il turbolento inizio, i due musicisti sono riusciti a ricucire il rapporto nel tempo, mantenendo oggi un legame di stima reciproca. Vai ha infatti partecipato all'album Empath (2019) di Townsend e, più recentemente, ha preso parte a The Moth, l'opera symphonic metal che Townsend ha pubblicato a maggio dopo un decennio di gestazione (leggi qui la recensione). Proprio in merito al lungo processo creativo di quest'ultimo lavoro, il musicista ha offerto un commento che ricorda, con ironia, il suo passato poco ortodosso: "Mi sembra di aver fatto la cacca per dieci anni e ora, finalmente, mi sto solo pulendo".


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Alessandro Morandi / Concessione in uso a Rockol

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi