La terza e ultima data di The Weeknd a San Siro (qui la recensione della prima), domenica 26 luglio, è stata quella più complicata. Dopo due serate senza intoppi, il concerto di Abel Tesfaye è stato infatti sospeso per tre volte a causa di problemi tecnici, legati al microfono dell’artista. Il problema si è manifestato più volte nel corso dello show: The Weeknd ha segnalato direttamente dal palco che il microfono non stava funzionando, facendo capire al pubblico e alla produzione che qualcosa non andava. Le interruzioni hanno costretto la macchina a fermarsi e a ripartire in più occasioni.
A risentirne è stata anche la scaletta. I problemi tecnici e il tempo perso durante le sospensioni hanno avuto conseguenze sulla parte finale del concerto: alcuni brani sono stati infatti eliminati. Tra questi, secondo le testimonianze del pubblico, “Less Than Zero”. La cosa più importante, però, è che lo show è andato avanti. The Weeknd non ha interrotto definitivamente il concerto e, nonostante i problemi, è riuscito a portare a casa la serata. L’artista non si è lasciato travolgere dall’imprevisto e ha continuato a esibirsi ogni volta che la situazione tecnica lo ha permesso.
È un episodio che si inserisce in "un anno italiano" non semplice per alcuni dei grandi artisti internazionali arrivati nei nostri stadi. Prima di The Weeknd, Rosalía aveva dovuto interrompere il proprio concerto per problemi di salute, mentre la seconda data italiana di Bad Bunny era stata fermata dalla violenta grandinata che si era abbattuta sul pubblico. Nel caso di The Weeknd, però, il finale è stato diverso: le tre sospensioni hanno inevitabilmente condizionato la serata e modificato la scaletta, ma il concerto è ripreso ogni volta fino alla conclusione.
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