"Il tempo in me" è il titolo del nuovo singolo dei Subsonica, da oggi - 16 gennaio - disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Il brano anticipa l’uscita dell’undicesimo album in studio del gruppo, in arrivo in primavera, e i live di "Cieli su Torino 96-26".
A proposito del nuovo singolo, accompagnato da un videoclip realizzato dal collettivo High Files Visuals, i Subsonica hanno raccontato in un post sui social: "'Il tempo in me' è una canzone che parla del tempo, che è anche un elemento base per la musica. Che si tratti di velocità o di lunghezza, ogni canzone ha un suo ritmo, un suo respiro. Il suo tempo. In tempi recenti la richiesta per la durata di una canzone, nei circuiti ufficiali, è drasticamente scesa sotto i tre minuti, con una benevolenza disposta a un limite massimo di tre minuti e quindici secondi". La band ha aggiunto: "Sorge la spontanea curiosità di domandarci il perché. Perché abbiamo tutti troppo di meglio da fare che distrarci o perderci in una canzone? Perché stiamo rimodulando la soglia della nostra attenzione sui ritmi delle piattaforme e dei device? Perché riteniamo conclusa l’epoca delle hit che meritavano di essere fruite in un respiro più ampio? Ma soprattutto, è sempre stato così? Le canzoni popolari se la sono sempre dovuta sbrigare in gare a tempo tra chi arriva più rapidamente al ritornello e alla conclusione? E, domanda delle domande… chi con una clessidra in mano e le tavole della legge strette nell’avambraccio, ha preso questa importante decisione per il bene dell’umanità? Torniamo indietro alla penultima domanda. È davvero possibile che una canzone, non di natura puramente sperimentale ma di ampia fruizione, duri più di… facciamo 4 minuti? A quanto pare sì. Ci siamo presi la briga di dare un’occhiata ad alcune tra le canzoni che, tra varie epoche e altrettanti generi, hanno segnato la vita di molti".
Il gruppo ha quindi riportato alcuni esempi di canzoni la cui durata supera i 4 minuti, tra cui “Il ragazzo della Via Gluck” di Adriano Celentano e “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, oltre a "Gloria" di Umberto Tozzi passando per "Sabato pomeriggio" di Claudio Baglioni e “L’anno che verrà” di Lucio Dalla fino a “Musica ribelle” di Eugenio Finardi, "Buona domenica" di Antonello Venditti, "Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, “Gioia e Rivoluzione” degli Area, “Quanno Chiove" di Pino Daniele, “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante e "Dammi solo un minuto” dei Pooh. I Subsonica hanno continuato: "Ovviamente esistono capolavori di breve durata, come 'Azzurro' di Paolo Conte, a riprova del fatto che ogni canzone fa storia a sé. E di certo non pretendiamo di creare paragoni tra queste nostre nuove canzoni e brani che hanno fatto la storia della musica. Detto questo 'Il tempo in me' è nata come gioco di fusione tra un certo tipo di canzone italiana, senza tempo, e la nostra passione per le sonorità contemporanee da club. Ci abbiamo messo dentro un’orchestra e tutte le 12 note disponibili nella melodia della voce, prendendoci le nostre libertà, nella convinzione di riuscire comunque a scrivere qualcosa capace di parlare a tutti. Per mettere insieme tutto questo, c’è bisogno di spazio e con gli attuali limiti standard diventa impossibile. Armandoci di buona volontà, per quello che per noi potrebbe essere un singolo nel 2026, siamo riusciti a esprimere il tutto con una durata di 4’07. Non resta che vedere se a qualcuno va, sfidando clessidra e tavole della legge, di provare a farla vivere al di fuori dell’ecosistema subsonico. Ci è stato detto che oggi è impossibile. Quindi non resta che provarci".
Dopo la pubblicazione di un nuovo singolo, Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio si preparano a celebrare il trentennale della loro storia con i live di "Cieli su Torino 96-26", quattro appuntamenti alle OGR Torino in programma per il 31 marzo, l'1, il 3 e il 4 aprile 2026. Ogni show, si legge nel comunicato stampa, presenterà una scaletta diversa, con una parentesi di brani storici che varieranno di sera in sera.
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