Stewart Copeland in una intervista con il quotidiano australiano The Age ha parlato, tra gli altri temi, delle difficoltà psicologiche che comportano fama e culto della celebrità. Il batterista dei Police ha posto l'accento sulla disconnessione che accompagna la fama chiamando tale fenomeno vertigine sociale.
Questo l'articolato pensiero del 73enne musicista statunitense: "Penso che i musicisti in generale sperimentino l'alterità. Non siamo come le altre persone. Se hai successo come musicista, diventi una rock star e c'è un senso di alterità che fa parte di tutto ciò. Entri in una stanza, non conosci nessuno, ma tutti conoscono te. C'è una sorta di vertigine sociale. Le tue parole risuonano troppo forte. Hai sempre un'insegna al neon addosso. Se fai un errore, vai a finire sui giornali."
Stewart Copeland di questa problematica ha rivelato di averne discusso anche con altri musicisti: "Ho parlato con tutti, da Carly Simon a Gene Simmons fino a John Lydon. Cosa succede quando all'improvviso non sei solo una persona normale, sei una persona straordinaria, ma devi comunque metterti i pantaloni la mattina?".
Nelle sue riflessioni ha spiegato inoltre come le celebrità spesso ricorrano alla creazione di barriere come umano meccanismo di difesa. Questo modo di agire però può portare alla creazione di un ulteriore isolamento. "Si sente il bisogno di erigere un muro. È una cosa istintiva. Ovviamente ci sono i vecchi amici, a cui devi dare loro le chiavi del castello, ma spesso le persone si isolano. Si è tentati di essere ingrati! Stiamo ottenendo ciò che volevamo e dovremmo sentirci fortunati per questa attenzione e questo amore, ma la cosa strana della psiche umana è che esiste anche un eccesso di adorazione."
Un altro aspetto della questione è il distorto , ma spesso inevitabile, comportamento da setta che può circondare le rock star. "La gente si comporta come una setta nei confronti delle rock star. Ma noi non siamo degli dei. Per prima cosa... moriremo. E quando succederà, il tuo avatar riceverà una spinta rigenerante e vivrà per sempre!".
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