“I Barely Know Her”, l’album di esordio di sombr, artista di cui da queste parti vi abbiamo già parlato in tempi non sospetti (leggi qui), sta dividendo pubblico e critica. E quando è così, in realtà, vuol dire che si è fatto centro. Non tanto per un discorso di polarizzazione delle idee quanto perché il progetto, che sta scalando le classifiche internazionali, non è passato sottotraccia, non è rimasto nella zona grigia del disinteresse, ma anzi sta appassionando e facendo discutere. Il giovane artista di New York, sballottato dalla sua cameretta ai riflettori dell’industria musicale, come successe a Billie Eilish, mostra un suono distorto e smaccatamente glam-pop, con schegge rock.
Alcuni testi risultano un po’ scontati e banali, questo è uno dei suoi punti deboli, ma il suo stile vocale metallico, alternato a echi più morbidi, tanto da essere messo in comparazione un po’ follemente con Jeff Buckley e Thom Yorke, oltre a una produzione musicale compatta, rendono il progetto senz’altro affascinante. Ma alcuni ne criticano la mancanza di effettive idee identitarie, sottolineando come alla fine potrebbe essere l’ennesimo “artista del momento” che si ciba di musica già uscita e conosciuta, reinterpretandola. Una sorta di effetto “intelligenza artificiale”. Il suo album di debutto, però, in questo momento ha tutto ciò che la pop music solitamente cerca perché capace sia di parlare a un pubblico più musicalmente attento, sia a chi si tuffa dentro TikTok sull’onda di qualche melodia catchy. Riesce a stare in equilibrio tra più mondi.
Nativo di New York City, cresciuto nel Lower East Side, sombr, nato Shane Boose, ha iniziato a fare canzoni tra le mura di casa mentre studiava musica classica come studente alla prestigiosa scuola pubblica LaGuardia High School. Il suo pezzo di successo "Caroline" del 2022 ha conquistato il web, e da allora ha pubblicato una serie di ep e singoli, raggiungendo oltre 400 milioni di stream mensili su tutte le piattaforme. Ora si è trasferito a Los Angeles e continua a esplorare il moderno romanticismo e i problemi di cuore spezzato attraverso la sua musica, tutta scritta e coprodotta dall'artista stesso, e pubblicata tramite Warner Records. “I Barely Know Her” gioca molto sul fattore emotivo. D’altronde già il nome d'arte sombr è una combinazione delle sue iniziali S.M.B. (Shane Michael Boose) e della parola inglese "somber", che significa “cupo”. L’album composto da 10 tracce include i successi della Billboard Hot 100 "back to friends", "undressed" e "12 to 12", ognuno dei quali continua a scalare le classifiche, inclusa Top 40 Radio, le classifiche Spotify globali e statunitensi (in Italia è finito top50 di Spotify), la UK Official Singles Chart, così come Alternative Radio dove ha raggiunto il primo gradino più velocemente di qualsiasi nuovo artista dell'ultimo decennio, e Billboard Hot Rock Songs, spodestando ufficialmente Hozier dalla posizione numero uno dopo un anno.
“I Barely Know Her” è stato scritto interamente da sombr e coprodotto dall'artista ventenne insieme allo stimato e leggendario produttore Tony Berg (Phoebe Bridgers, The Replacements), e segue la notizia della sua partecipazione agli MTV Video Music Awards: si esibirà dal vivo a New York il 7 settembre, dove è nominato come “Miglior Nuovo Artista” e “Miglior Artista Alternative”. Il mese prossimo, sombr intraprenderà il suo tour nordamericano sold out, prima delle date sold out del tour europeo, britannico, australiano e neozelandese previste per la fine del 2025 e il 2026. A Milano sarà il 22 febbraio, già sold out anche questa data. Troppo presto per dire se sombr sarà il futuro del pop-rock, ma intanto si sta ritagliando un ruolo da protagonista in questo presente.