Dopo 18 giorni di festival con oltre 250 eventi e decine di migliaia di partecipanti, si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Lugano LongLake Festival. La manifestazione trasforma la città in uno spazio condiviso, dove luoghi, artiste e artisti, discipline, pubblici e culture differenti convivono e si contaminano con naturalezza, dando vita a un'esperienza collettiva che supera la singola performance. “LongLake dimostra come la cultura possa trasformare lo spazio urbano, non solo animandone i luoghi, ma creando occasioni di partecipazione e incontro. Il festival accresce l'attrattività del nostro territorio nel periodo estivo e, ad ogni edizione, richiama decine di migliaia di persone, locali ma anche tantissimi turisti, contribuendo a generare valore culturale, sociale ed economico. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, operatori culturali, partner, associazioni e da tutte le persone che, con il loro impegno, rendono LongLake un appuntamento sempre più significativo per la città” sostiene il Vicesindaco e Capo Dicastero cultura sport ed eventi della Città di Lugano, Roberto Badaracco.
In questo grande racconto collettivo, ogni sezione del festival contribuisce con una propria identità. Estival Jazz ha riaffermato il valore della grande musica internazionale nel cuore di Piazza della Riforma, con i concerti di Hamilton de Holanda Trio feat. Salomão Soares & Thiago “Big” Rabello con l’Orchestra della Svizzera italiana, Venditti, Ernia, Amaro Freitas Trio e Oddisee & Good Compny, dimostrando come una manifestazione storica sappia rinnovarsi. La positiva risposta del pubblico ha confermato anche la sostenibilità del nuovo modello introdotto per Estival Jazz, con una prima edizione in parte a pagamento, che rappresenta un importante passo verso un equilibrio economico più solido, in linea con gli obiettivi strategici fissati dalla Città di Lugano per il futuro della manifestazione. Blues to Bop ha acceso le piazze, restituendo alla strada il suo ruolo originario di luogo di incontro, ascolto e condivisione. La musica è tornata a vivere a pochi passi dal pubblico, con figure di spicco come Thornetta Davis, Guy King, Piper & Hard Times, Neal Sugarman, Delanie Pickering, Alice Armstrong, Wiyaala e tanti altri, ricordando che la cultura cresce P. 2 di 3 Città di Lugano Eventi e congressi x quando si alimenta il dialogo fra generi musicali e fra persone. Con ROAM il Boschetto del Parco Ciani ritorna a vivere come un outdoor club capace di accogliere linguaggi musicali contemporanei, nuove generazioni e una dimensione talvolta intima, come nei concerti di Motta, Chiello, MILLE, Santamarea, talvolta festosa con Mari Froes, La Delio Valdez, Tarrus Riley, Leo Middea e le altre proposte ascoltate. Mentre Buskers ha trasformato il centro cittadino in un teatro diffuso, dove la sorpresa è parte integrante del paesaggio urbano.
Nato con l'intento di utilizzare la musica, il teatro, il circo e lo spettacolo di strada per creare occasioni di incontro e riscoprire la città attraverso lo sguardo dell'arte, il festival rinnova ogni anno questa visione, intrecciando creatività e vita quotidiana. Arte Urbana Lugano ha invitato il pubblico a sperimentare l'opera site-specific di Elia Varini, installata al Parco Ciani. Attraversata, esplorata e fatta propria da numerose visitatrici e visitatori, l'installazione ha trovato il suo compimento nell'interazione con il pubblico, dimostrando che l'arte prende vita soprattutto nelle relazioni che genera. La realizzazione di Varini è visitabile fino al 31 agosto.
Attraverso testimonianze, presentazioni e incontri, la sezione Words ha aperto occasioni di riflessione e di memoria condivisa, dimostrando come la parola, al pari della musica e delle arti performative, possa creare connessioni. La programmazione Family ha infine confermato la vocazione transgenerazionale di LongLake, offrendo a bambine, bambini e famiglie occasioni da vivere insieme attraverso laboratori, spettacoli e lo spazio di gioco del Villaggio Family. Anche quest’anno sono numerose le collaborazioni con realtà indipendenti del territorio, istituzioni e festival, fra cui AN The School Dance, Art Lab Events, Associazione Scintilla, Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, Doubolution Sound System, Family Groove Club, Festival dei Laghi Lombardi, Festival Terra e Laghi, La Casa del Tango, LAC en plein air, Let’s Dance School, MASI, Mosaix Projects, Museo in erba, Ritmo Y Pasion Latina, Sambì, Sotell, SUPSI, TI Skate, Ticino Tour Market, USI.
“LongLake è un festival che mette in dialogo linguaggi molto diversi tra loro. La sfida è costruire un programma in cui le differenti proposte convivano con naturalezza, componendo un paesaggio culturale aperto, ricco di connessioni e di possibilità di incontro” afferma Claudio Chiapparino, Direttore Divisione eventi e congressi della Città di Lugano, organizzatrice del LongLake Festival. Questa è la forza di LongLake, mettere in relazione mondi diversi senza rinunciare alla propria coerenza. Generi musicali, arti performative, laboratori, incontri e interventi artistici convivono all'interno di un unico ecosistema culturale, accessibile e inclusivo, che invita a vivere la città in modo nuovo. Una città che, per diciotto giorni, non ospita semplicemente un festival, ma diventa essa stessa il festival. Con la conclusione di questa edizione si chiude un'altra pagina di questo esperimento urbano, ma resta l'energia generata dalle migliaia di incontri, che hanno contribuito a renderlo possibile.
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