Sin da subito, ha diviso e fatto discutere, polarizzando. Da un lato chi la considerava come la fotografia più nitida e autentica delle nuove generazioni, dall'altro che la criticava liquidandola come musica fatta di facili provocazioni, linguaggio povero e apologia di eccessi. In effetti ancora oggi i dibattiti sugli stili di vita, la responsabilità sociale degli artisti (ammesso che ce l'abbiano, una responsabilità sociale) e i (contro) valori veicolati dai testi dei brani riempiono i talk show, le pagine dei giornali e le discussioni sui social. Eppure alla lunga la trap ha dimostrato di non essere una moda passeggera: ha resistito alle oscillazioni dei gusti del pubblico e continuato ad aggiornarsi, contaminando anche il pop e diventando uno dei codici principali della musica italiana degli ultimi dieci anni. Il 2026 sarà per il genere un anno centrale: quello che segnerà il decennale di una stagione che ha cambiato radicalmente il suono, l’immaginario e la cultura pop del Paese. E per l'occasione non mancheranno le celebrazioni, da parte di Sfera Ebbasta e dei suoi fratelli. Il trapper di Cinisello Balsamo si è già portato avanti, annunciando due show a San Siro, uno in programma l'8 e l'altro il 9 luglio 2026, e un grande progetto che raccoglierà a mo' di contenitore tutte le iniziative legate all'anniversario. Anche quelle discografiche. Lo ha ribattezzato "$€LEBRATION", scritto così. E pazienza se suona un po' autoreferenziale: se nel 2016 la trap - all'epoca ancora percepita come fenomeno di nicchia - fece il suo definitivo salto nel mainstream, ridefinendo codici estetici e linguistici, fu merito soprattutto di Gionata Boschetti, che con l'album eponimo, il primo pubblicato per una multinazionale, inaugurò un nuovo tipo di popstar, più vicina alle camerette digitali delle periferie che ai palchi della tradizione cantautorale. Un fenomeno ripercorso bene dalla playlist che trovate qui sotto, che potete ascoltare cliccando su "play".
La rivoluzione di Sfera Ebbasta era partita già un anno prima, nel 2015, quando da indipendente il trapper della periferia milanese aveva pubblicato insieme al suo braccio destro Charlie Charles l'album "XDVR". L'exploit, partito dal basso, gli permise di conquistare le attenzioni dell'industria discografica e di firmare di lì a poco per Universal, una delle multinazionali della discografia. «Il passaggio alla major non mi ha condizionato quasi per niente, se non per il fatto di sapere che mi sarei andato a rapportare con un pubblico molto più vasto. Fin dall'inizio ho tenuto a non essere modificato da nessuno: volevo fare il mio, punto e basta. Universal e Def Jam mi hanno la possibilità di farlo. Questo passaggio è stato naturale tanto quanto l'essere passato da artista totalmente indipendente a Roccia Music di Marracash: quando inizi a farti conoscere, le situazioni, se sei in gamba, te le crei. Nel mio caso, il buon amico e manager Shablo ha fatto in modo che tutto questo fosse possibile», raccontò all'epoca a Rockol, in questa intervista, tra le prime concesse.
“XDVR” - e la successiva ristampa "XDVR - Reloaded" - non fu soolo un disco di successo: rappresentò la legittimazione di un intero movimento. Il linguaggio immediato, le melodie ipnotiche, l’estetica street rivisitata secondo i codici del web e la produzione internazionale aprirono una porta su un mondo nuovo. Il 2026 riporterà quel momento al centro dell’attenzione, non solo per celebrare un artista diventato nel frattempo icona pop, ma per fare i conti con ciò che quel disco ha significato per la cultura giovanile e per la discografia italiana.
$€LEBRATION raccoglie sotto un unico grande titolo le iniziative artistiche - discografiche e live - di questa speciale ricorrenza, a partire dalla release (per Universal Music Italia) di "XDVR Anniversar10". L’album che nel 2015 ha segnato una nuova era per la scena italiana torna in un’imperdibile edizione celebrativa, per ricordare come tutto è iniziato e alzare di nuovo il livello: le tracce originali sono presentate con nuovo mix e nuovo master a cura di Charlie Charles, studiati per esaltarne ogni dettaglio e restituire all’ascoltatore un’esperienza sonora ancora più potente. A queste si aggiungono due brani inediti, entrambi risalenti agli albori della carriera di Sfera e ovviamente prodotti da Charlie Charles: “Prega X Noi” e “Orologi”, pezzo diventato virale in passato ma mai fino ad ora ufficialmente pubblicato. Il modo più iconico per incoronare un’opera che ha segnato la direzione e che ancora oggi fa scuola, nel nome di una storia che continua a crescere.
Da ora in pre-order, "XDVR Anniversar10" sarà disponibile in digitale da venerdì 5 dicembre, e a partire dal 12 dicembre anche in quattro formati fisici: CD standard, CD autografato, Doppio vinile colorato (viola e verde), Doppio vinile colorato autografato e numerato.
E per rendere omaggio ai titoli cult della discografia del Trap King attraverso nuove edizioni da collezione, arrivano anche tre nuovi prodotti, tutti in vinile e caratterizzati da esclusive cover alternative: il vinile "Sfera Ebbasta", con tracklist originale e cover alternativa, nel colore rosso miscelato; il doppio vinile colorato "Rockstar - Rockstar (International version)", con tracklist originale e International Version, e cover alternativa nei colori rosa e giallo; il vinile "Famoso", con tracklist originale e cover alternativa, nel colore oro trasparente; torna disponibile anche lo speciale vinile pop-up di "X2VR" con artwork alternativo.