Serena Brancale sarà tra i protagonisti della 76esima edizione del festival di Sanremo che si svolgerà nella località rivierasca dal 24 al 28 febbraio. Quello della musicista pugliese è un ritorno a soli dodici mesi di distanza dalla precedente partecipazione al festival. Lo scorso anno presentò in concorso la canzone “Anema e Core”, quest'anno il suo brano sanremese si intitola “Qui con me”.
Un passo indietro. Due giorni fa, negli studi Rai di Milano, c'è stato l'ascolto in anteprima dedicato alla stampa di tutte le canzoni che saranno in gara a Sanremo. Questo a seguire è il giudizio dato alla canzone di Serena dal collega Gianni Sibilla: "Prima di ascoltare la canzone, avrei scommesso che Serena Brancale avrebbe provato a smarcarsi dalle canzoni-meme e da TikTok (che hanno rilanciato la sua carriera). Per quel che vale, ho vinto la scommessa con me stesso: riscopre le sue radici r’n’b con una ballata potente che gioca con i riferimenti classici del genere e vocalizzi alla Giorgia: “E se ti portassi via da quelle stelle/per cancellare il tuo addio dalla mia pelle/scalerei la terra e il cielo/anche l’universo intero/per averti ancora qui con me”.
Il giudizio che avete letto qui sopra è stato pienamente confermato nella giornata di oggi durante la conferenza stampa in cui Serena Brancale ha presentato “Qui con me”. Una canzone totalmente differente dalle precedenti festaiole “Anema e Core” e "Serenata", singolo dell'estate interpretato insieme alla conterranea Alessandra Amoroso ("Adoro “Anema e Core”, ma voglio mostrare anche altro di me. Questa è stata una estate di festa in cui ho pensato 'se torno a Sanremo' voglio portare un'altra me, una me che può emozionare il pubblico"). “Qui con me” mostra – anche nel look, decisamente più sobrio - un altro lato di Serena. Mette in mostra la sua parte più intima, tanto quanto può essere intima una canzone dedicata alla madre scomparsa sei anni fa. "E' un brano che dedico a mia madre", dice. "Mi presento sul palco senza maschere. Canto una cosa che ho metabolizzato, ma che mi ferisce e continua a ferirmi. Porto sul palco la verità."
Chiestole come vuole presentarsi e presentare sul palco di Sanremo “Qui con me", risponde tranquilla e compita: "La protagonista sarà la voce, non l'abito. Vorrei che fosse un'esibizione molto scarna. Vorrei stare immobile, senza neppure toccare l'asta del microfono. Mi auguro che non mi scenda una lacrima. Quando canti di una madre che non c'è più è una delle possibilità." Con una canzone dedicata alla mamma Serena Brancale corre il rischio di essere criticata per una scelta furba e nazional-popolare. "Le critiche ci saranno sempre, non mi pongo domande. Sono solo concentrata a fare il mio mestiere e a fare qualcosa di vero." Della madre Serena spiega inoltre che lei era la figlia prediletta perché cantava, proprio come la madre che in lei un poco si rivedeva. Come spesso accade con i genitori, con l'età matura finisce che gli somigliamo sempre più. "Non sopportavo alcune cose di lei, e sono diventata come lei. Anche la mia voce comincia ad essere molto simile alla sua, oltre all'aspetto."
Tornando a parlare del festival le viene chiesto come si pone con la questione Eurovision Song Contest. Alcuni paesi hanno deciso di non essere presenti in disaccordo con la scelta degli organizzatori di far partecipare anche Israele alla competizione canora che si terrà il prossimo maggio a Vienna, in Austria. Levante ha dichiarato che dovesse vincere il festival si rifiuterebbe di prendere parte all'Eurovision. Serena al proposito non esprime una posizione e dice: "E' una cosa a cui per ora non penso. Comunque si dà un messaggio anche partecipando, quando sarà il momento ci penserò."
L'ultima domanda riguarda la famiglia. I familiari la accompagneranno al festival? (a parte la sorella Nicole che, come lo scorso anno, dirigerà l'orchestra per la sua esibizione) Serena inizia dicendo: "Non sapevano se fossi pronta io, boh non lo so, mio padre...". Al nominare il padre si commuove, le scende una lacrima, e l'incontro, rispettosamente, si chiude con un applauso.
Nella cartella stampa consegnata ai giornalisti era presente una lettera di Serena destinata alla mamma. La potete leggere qui sotto.
'Tutte le volte che mi fermo a ripensare a quello che è successo, mi piglia una confusione strana, di quelle che ti fanno girare la testa, come quando fai un passo convinta di trovare terra sotto i piedi e invece no, il vuoto. Perché, vedi, io ancora non riesco a farmene una ragione vera, di quelle che ti sistemi dentro e non ci pensi più: che questa cosa sia capitata proprio a noi. Non lo dico per lamentarmi, ma perché la testa, certe volte, si mette di traverso e non vuole capire, e il cuore, inconsapevole, le va dietro.
Col tempo ho imparato a conviverci, no, perché certe cose non si accettano mai fino in fondo, manco volendo. Però ci convivi, sì, perché la vita continua a camminare e tu, volente o nolente, le devi stare appresso. E ti dirò una cosa, che magari ti farà sorridere, come facevi tu: io ti sento ancora. Ti sento in tutto quello che faccio, pure nelle cose piccole, quelle che non contano niente, e invece contano. Ti sento complice, come se mi dessi una mezza dritta, un’occhiata d’intesa, senza bisogno di parole. A volte mi viene da pensare questa cosa tu la faresti così. E allora mi sento più tranquilla, come se non fossi sola davvero.
Dopo più di cinque anni, mamma, mi sono decisa a scriverti questa lettera. Non so se le lettere arrivino dove sei tu, né se abbiano bisogno di francobolli o di silenzi; ma io la affido all’aria, con una canzone, con la mia voce, che l’aria, in fondo, sa trovare strade che noi non vediamo. Volevo solo dirti che ti penso sempre e di stare serena. Che io lo so, e lo so con quella certezza che non ha bisogno di prove, che tu sei ancora “Qui con me”. Serena'
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