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Se i Kiss volessero tornare dal vivo, gli servirebbe il permesso

24.08.2026 Scritto da Elena Palmieri

Se i Kiss decidessero un giorno di tornare a esibirsi insieme, la scelta non dipenderebbe più soltanto da loro. Dopo aver ceduto nel 2024 a Pophouse il marchio, il catalogo editoriale e parte dei diritti sulle registrazioni, la band dovrebbe infatti ottenere il via libera della società svedese per poter tornare sul palco con il nome e l’immagine che l’hanno resa celebre. A spiegarlo è stato Gene Simmons in una nuova intervista concessa all’emittente classic rock di Detroit WCSX.

I Kiss hanno tenuto quello che è stato presentato come il loro ultimo concerto il 2 dicembre 2023, al Madison Square Garden di New York, chiudendo l’“End of the Road World Tour” e una storia dal vivo durata mezzo secolo. Pochi mesi più tardi è arrivato l’accordo con Pophouse, società già coinvolta nella realizzazione dello show virtuale degli ABBA “Voyage” e attualmente al lavoro sullo spettacolo con gli avatar dei Kiss che dovrebbe debuttare a Las Vegas nel 2028. Secondo quanto riportato all’epoca da Associated Press e Bloomberg, la società avrebbe versato circa 300 milioni di dollari per acquisire il marchio della band, il catalogo editoriale e quote dei master.

Parlando di quell’operazione, Simmons ha spiegato che nella cessione sono rientrati anche alcuni degli elementi più riconoscibili dell’universo dei Kiss. "I Kiss sono stati effettivamente venduti, il trucco, le canzoni, i diritti editoriali e tutto il resto, per una cifra molto alta", ha raccontato il bassista nell'intervista trascritta da "Blabbermouth", ricordando che il gruppo continua comunque a collaborare con Pophouse sui progetti destinati a portarne avanti il nome nei prossimi anni. Tra questi ci sono un film, attualmente in fase di casting, possibili produzioni animate e altre iniziative legate all’immaginario della band, oltre allo spettacolo con gli avatar già anticipato in occasione dell’ultimo concerto del gruppo. "Siamo coinvolti insieme nel futuro", ha spiegato Simmons:

L’accordo, però, ha anche una conseguenza molto concreta su un'eventuale reunion. Nel corso dell'intervista, Simmon ha infatti precisato che un possibile ritorno sul palco della formazione, quindi, non sarebbe più una decisione che Paul Stanley, Gene Simmons e gli altri membri potrebbero prendere autonomamente. Ha spiegato:

Quando l’operazione venne annunciata nell’aprile del 2024, Simmons aveva descritto l’accordo come un modo per prolungare la storia dei Kiss oltre la fine dell’attività dal vivo. "Abbiamo sempre aperto nuovi orizzonti alla cultura pop e questa partnership garantirà che continueremo a farlo negli anni a venire", aveva dichiarato il musicista, aggiungendo che con Pophouse erano già in sviluppo diversi progetti. La società aveva a sua volta spiegato di voler utilizzare nuove tecnologie per mantenere vivo l’universo della band e presentarlo anche alle generazioni future.

Simmons, nel frattempo, non ha però rinunciato ai concerti. Dopo la conclusione dell’attività dei Kiss ha continuato a esibirsi con la Gene Simmons Band, nata proprio dalla sua volontà di non abbandonare il palco. "Non volevo starne lontano. È la cosa più divertente", ha raccontato il bassista nella stessa intervista. Per spiegare il rapporto con il pubblico, Simmons ha quindi paragonato la musica a un quadro, un libro o una festa che perderebbero parte del loro senso se non ci fosse qualcuno con cui condividerli.


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