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Salmo: “Io penso che il controllo sia un'idea capitalista”

31.07.2026 Scritto da Claudio Cabona

Il diavolo è tornato e si chiama Salmo. Il rapper ha pubblicato il nuovo singolo "All In", inserendolo nel progetto Bars, che raccoglie anche "64 pallottole", le 64 barre realizzate per Red Bull, "Raptilian Freestyle". Prodotto in collaborazione con Low Kidd, il brano parte subito mettendo le cose in chiaro: "Torna a dormire bro, che fuori è un brutto mondo. Nessuno tocca il fondo senza avere un tornaconto e stai pronto, che in questa fogna galleggi se fai lo stronzo".  È un Salmo in piena forma: ironico quando serve, "Per me niente Tiziano, non c'è perdono", una barra che richiama Tiziano Ferro, ma soprattutto affilato nel leggere il presente. Lo dimostrano versi come: "La storia si ripete, si ripete, si ripete, si ripete. Il male è negli occhi di chi lo vede. Niente compassione in nome della nazione, gridano in coro note: Do Re Migrazione", una riflessione sul clima d'odio e sulle tensioni legate al tema dell'immigrazione.

Non risparmia neppure la situazione internazionale, con barre come "Meglio un clochard che una spia del Mossad", riferimento al servizio d'intelligence israeliano. Tra i passaggi più duri c'è anche "Ho fatto un sogno: ho visto il diablo con la faccia di un banchiere ebreo". Salmo punta il dito anche contro il mondo dello spettacolo: "Triste questa vita dell'artista, il prezzo del successo lo paghi dall'analista. E se non ti esponi sei l'ultimo della lista. Io penso che il controllo sia un'idea capitalista". Il finale è il più duro, con un attacco a nazionalismo e militarismo, mettendo nel mirino anche l’ascesa politica del generale Vannacci nell’area della destra: "Non credo nella patria, il militare non lo faccio. Ci scusi generale, noi ce ne sbattiamo il cazzo. Niente croci nei giardini e fasci neri al braccio, io che ho sempre fatto di tutta la merda un fascio".

Nella seconda parte il beat cambia, virando su sonorità più morbide, ma senza perdere intensità: è proprio lì che arrivano alcune delle immagini e delle riflessioni più forti del brano. "All In" è uno sfogo lucido e feroce. Salmo lo presenta come una risposta al deflagrare del mondo, un modo per opporre la musica al caos della realtà, così ci ha raccontato negli scorsi giorni in un'intervista. Il risultato è un pezzo che alterna provocazione, critica sociale e barre senza compromessi, confermando ancora una volta la capacità del rapper sardo di usare il rap come strumento di lettura del presente.


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