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Rosalía riesce a mettere insieme Madonna e il Vaticano

26.11.2025 Scritto da Mattia Marzi

Da Madonna al Vaticano. Passando per Cristiano Malgioglio. Rosalía è riuscita nell'impresa di mettere insieme la Regina del Pop, che ha raccontato di essere stata scomunicata tre volte dalla Chiesa Cattolica per via delle controversie legate al suo uso dell'iconografia religiosa e a temi trattati nella sua musica, come nel video "Like a Prayer", e il Vaticano. A unire Lady Ciccone e la Chiesa è stato, naturalmente, l'ultimo album della cantautrice catalana, quel "Lux" (qui la recensione di Rockol) per il quale la voce di "El mal querer" ha sostenuto di essersi ispirata alla mistica femminile.

Già in passato Madonna rivelò di essere una fan di Rosalía: «L'ammiro perché in un mondo pieno di popstar che cantano e si mostrano tutte uguali, sento che lei è davvero unica e fedele a sé stessa. Mi piace. C'è qualcosa di speciale in lei». Ora, dopo aver ascoltato "Lux", la voce di "Like a Virgin" ha voluto complimentarsi pubblicamente con la collega, via social: «Grazie, Rosalia. Non riesco a smettere di ascoltarti! Sei una vera visionaria», ha scritto Madonna. Che evidentemente non se l'è presa per non essere stata citata da Rosalía tra le grandi visionarie del pop alle quali si è ispirata quanto ad ambizione e coraggio: «È solo un altro modo di fare pop - ha detto a proposito di "Lux", che l'ha vista cantare in 13 lingue diverse e registrare insieme a un'orchestra sinfonica e a un coro di voci bianche - Björk l'ha dimostrato. Kate Bush l'ha dimostrato. E devo pensare che quello che faccio è pop, perché altrimenti non credo di avere successo. Quello che voglio fare è fare musica che spero possa piacere a molte persone. Questo è il mio progetto».

Ora alle lodi - siamo in tema - di Madonna si unisce anche il ministro della cultura del Vaticano, il cardinale José Tolentino de Mendonça, che intervistato dall'agenzia di stampa spagnola Efe ha affermato: «Quando un'artista come Rosalía parla di spiritualità, significa che coglie un bisogno profondo della cultura contemporanea di avvicinarsi alla spiritualità, di coltivare una vita interiore». Non è l'unico esponente della Chiesa Cattolica ad essersi congratulato con la cantautrice catalana. Lo ha fatto anche il vescovo di Sant Feliu de Llobregat, territorio che comprende la città natale spagnola di Rosalía, Sant Esteve Sesrovires, Xabier Gómez García: «Parla con assoluta libertà e senza complessi di ciò che sente essere Dio, e del desiderio, della sete di conoscere Dio».

Rosalía ha scritto i testi dei brani che compongono l’album leggendo le opere di pensatrici come la monaca tedesca Ildegarda di Bingen (vissuta nel dodicesimo secolo) e la filosofa Simone Weil. Il video di “Berghain”, magnifico, girato a Varsavia, racconta di una donna che affronta un lutto e lotta per ricomporre il suo cuore spezzato. Alla fine trova conforto e guarigione attraverso la sua spiritualità. 

E Malgioglio, in tutto questo? L'autore de "L'importante è finire" e "Ancora ancora ancora" di Mina, "L'uomo mio" di Iva Zanicchi e "Triangolo d'amore" di Rita Pavone ha dedicato a Rosalía e al suo "Lux" un post in cui ha descritto quelle che compongono l'album della musicista catalana come «canzoni che illuminano il cuore»: «Solo emozioni nella sua voce con musiche struggenti. L'amavo ieri e con questo disco l'amerò per sempre». E dopo che in "Lux" si è cimentata anche con l'italiano, nella magnifica "Mio Cristo piange diamanti", sogniamo un brano del Cristiano nazionale interpretato da Rosalía.

(Articolo originale su Rockol.it)

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