A dispetto dell'anno di nascita riportato sulle loro carte d'identità i Rolling Stones sono ancora oggi più che mai al centro della cronaca musicale. E' stata infatti pubblicata da Penguin Press una nuova biografia del gruppo britannico, intitolata "The Rolling Stones: The Biography". L'imponente volume, che consta di 704 pagine, ripercorre gli oltre 60 anni di carriera della band ed è stato scritto dal biografo Bob Spitz, le cui precedenti biografie, includono quelle di Beatles, Led Zeppelin (qui la notizia), Bob Dylan e anche, spostandoci dall'alveo musicale quelle della chef Julia Child e dell'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.
La presentazione del libro sui Rolling Stones recita: "Tutta la grande musica è una minaccia. Cos'altro si può dire sui Rolling Stones? A quanto pare, un'infinità di cose. Bob Spitz ha messo a frutto la sua instancabile energia e cinque decenni di esperienza nei meandri del rock 'n' roll in questo suo viaggio quinquennale per riesaminare una delle più grandi storie della musica popolare. Ci sono innumerevoli revisioni alla narrazione convenzionale che sottolineano quanto la band abbia controllato quella narrazione fino ad ora, un piccolo esempio: no, Muddy Waters non stava pulendo i pavimenti della Chess Records quando arrivarono gli Stones. Ma in un senso più ampio, come per i Beatles e i Led Zeppelin, il più grande dono di Spitz è la visione d'insieme. Sa dove si trova la magia e perché. È un conoscitore lucido del mondo dello spettacolo, degli eventi spettacolari e dei danni collaterali di questo turbine. Il suo sguardo penetrante trafigge un mare di falsità, ma l'obiettivo finale è entrare in contatto con una forza creativa il cui potere non accenna a diminuire, a oltre sessant'anni di distanza. In fondo, la storia parla di due ragazzi, Mick e Keith, e del loro legame unico, teso e alchemico, spesso messo a dura prova, ma mai spezzato. I Glimmer Twins. I compagni di band, come Charlie Watts, che trovarono la loro intesa con questa coppia di stelle, percorsero il cammino indenni, mentre coloro che faticarono, come Brian Jones e Mick Taylor, furono masticati e sputati fuori. È una storia con molti angoli oscuri, tra cui un numero sorprendente di morti. Ma che Jagger e Richards abbiano venduto l'anima al diavolo all'incrocio per la grandezza del blues o che abbiano semplicemente spremuto i loro eroi fino all'ultima goccia di ispirazione, alla fine il loro legame con la musica e tra di loro li ha collocati in una categoria unica, dove ancora sono."La band inglese nei giorni scorsi ha ufficializzato che il nuovo album si chiamerà "Foreign tongues", la data di uscita del disco non è ancora stata svelata ma è probabile che sia il 10 luglio.
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