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Sean Lennon e Les Claypool: chi non muore si rivede

02.05.2026 Scritto da Lucia Mora

Sette anni nel mondo della musica contemporanea sono un’era geologica. Dal 2019, anno di uscita del monumentale "South of Reality", il panorama sonoro è mutato drasticamente, ma il duo composto da Les Claypool (Primus) e Sean Ono Lennon - ovvero The Claypool Lennon Delirium - torna nel 2026 per dimostrare che il "delirio" non è solo una fase: oggi esce The Great Parrot-Ox and the Golden Egg of Empathy, il terzo capitolo in studio del duo statunitense.

Dove eravamo rimasti

Claypool e Lennon sono diventati un duo quasi per caso. Il disco d'esordio, Monolith of Phobos (2016), nasce durante il tour dei Primus con i Ghost of a Saber Tooth Tiger (la band di Sean). Quello che doveva essere un esperimento estemporaneo si è rivelato un amalgama perfetto tra le vibs barrettiane di Sean e il surrealismo di Les. Il "Monolite" è un'esplorazione del cosmo e delle devianze umane (si pensi a "Bubbles Burst", un racconto agrodolce del legame tra Michael Jackson e il suo scimpanzé).

Il secondo capitolo, South of Reality (2019), sposta l'ago della bilancia verso un progressive rock più strutturato e tecnicamente impegnativo. Lennon impugna le redini della produzione e gioca con Mellotron e sintetizzatori Moog; Claypool sperimenta con lo strumming (pennate sul basso) in modo più aggressivo.

Due dischi che definiscono il DNA della coppia: la capacità di unire linee di basso disturbanti e quasi "fastidiose" a melodie vocali di una dolcezza pop irresistibile; il rifiuto totale della perfezione digitale; la critica grottesca, il filtro della follia per parlare di temi reali come la manipolazione dell'informazione, l'isolamento tecnologico e la decadenza americana.

E non dimentichiamo, nel mezzo, Lime and Limpid Green, l'EP del 2017 con cui Lennon e Claypool reinterpretano giganti come Pink Floyd, Who e King Crimson. 

A volte ritornano

Dopo sette anni di silenzio (interrotti solo da brevi incursioni live e progetti solisti), la "strana coppia" del prog psichedelico ha orchestrato un ritorno che è musicale, ma anche filosofico. Le fondamenta del nuovo disco sono state gettate durante tre anni di sessioni tra il Rancho Relaxo di Claypool (California) e The Farm, lo studio di Lennon (Upstate New York).

Il tema portante del disco è il rapporto uomo-macchina. I due hanno attinto alla "Paperclip Theory" (l'esperimento mentale sulla sicurezza dell'IA di Nick Bostrom), trasportandola nel mondo assurdo di Cliptopia. Una scelta tematica che dà al disco una rilevanza sociale immediata, trasformando il delirio psichedelico in una satira tagliente della tecnocrazia moderna.

A differenza dei lavori precedenti, l'avvicinamento a questo disco è stato fortemente visivo. La collaborazione con il regista e artista Rich Ragsdale ha portato alla creazione di un comic book di 24 pagine incluso nelle edizioni fisiche. I video musicali animati rilasciati tra febbraio e oggi non sono semplici clip, ma capitoli di una storia coerente che introduce i personaggi di Hippard O. Campus Jr. e il temibile Cliptron. Questo approccio da "opera rock multimediale" ha elevato l'hype, trasformando l'album in un pezzo da collezione ancora prima della sua uscita.


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